
Gianfranco Dedola
In questi mesi, in tutte le interviste rilasciate al Vento sia dagli atleti che dai dirigenti isolani, è emersa in maniera inequivocabile la drammatica situazione in cui versano le strutture sportive maddalenine. Il vice presidente del Corona, Angelo Pais, parlò a suo tempo di una palestra comunale che versava in condizioni disastrose e che necessitava di interventi radicali, situazione confermata anche dal presidente del Garibaldi, Marcello Origoni. Anche gli sport individuali hanno mostrato una chiara insofferenza verso una situazione davvero difficile: Salvatore D’Apice, presidente del circolo di tennis Maddalena Sport Promotion, parlò di campi di tennis comunali, vicino al Delfino, assolutamente impresentabili. Di questo problema così evidente parliamo con Gianfranco Dedola, neoassessore comunale della giunta Comiti, che fra le numerose responsabilità attribuitegli annovera quella dello sport. “La situazione degli impianti sportivi maddalenini è davvero deficitaria e, onestamente, più grave di quanto pensassi. A questo punto è bene chiarire che la posizione della nuova giunta cittadina non può prevedere nell’immediato promesse irrealizzabili o sogni utopistici di una cittadella sportiva. Nella situazione contingente è necessario preparare degli interventi nei settori più in difficoltà, a partire dalle carenze più evidenti. Voglio sottolineare che parliamo di una situazione davvero impresentabile: mancano le più elementari norme di sicurezza e igiene; sono assenti, per esempio, i bagni della palestra comunale. Nel breve periodo pensiamo anche ad una richiesta alla Marina Militare, tramite il CONI, per ottenere l’utilizzo degli impianti del Faravelli, sì da evitare un sovrautilizzo degli impianti pubblici, quali il campo comunale, l’unica struttura presentabile. Solo in un secondo tempo la giunta penserà a dei progetti di lunga scadenza, creando le condizioni perché anche veri esperti del settore diano una mano concreta nello studio di programmi concreti e realizzabili”. Un accenno finale al valore dello sport nella società. “Oltre ai noti aspetti culturali e sociali – prosegue Dedola – vorrei che pensassimo allo sport anche come ad un terreno di relazioni fra la nostra città e le altre realtà che ci circondano. In quest’ottica gli impianti sportivi ci appaiono come un biglietto da visita che ogni città mostra alle altre. Penso davvero che nei prossimi mesi sarà necessario lavorare seriamente, tutti assieme, anche per evitare che molte realtà sportive lascino l’isola, fatto che sarebbe assolutamente doloroso e deprecabile”.