Anno VI
Il Vento - n° 128
1 Luglio 2005
La consegna a giorni: Gli scarrabili da Olbia
Lo ha annunciato pochi giorni fa Stefano Filigheddu, vice presidente della Comunità Montana Riviera di Gallura. Il 1° luglio l’ente consegnerà al comune di La Maddalena 12 scarrabili siti in località Vaticano, per la raccolta dei materiali ferrosi ed ingombranti. Costo dell’operazione: un miliardo di vecchie lire. Con la consegna e la gestione del sito da parte del Comune dovrebbero venir meno tutte le scuse che finora hanno indotto molti cittadini ad abbandonare ovunque qualsiasi tipo di rifiuto, con le conseguenze note a tutti. Il Comune saprà ben gestire l’opera? E i cittadini riprenderanno le buone abitudini di conferire ciò di cui si liberano nel sito predisposto?
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Riceviamo e Pubblichiamo
La lettera
Mi riferisco alla autorizzazione concessa ai rivenditori senegalesi di effettuare la vendita delle loro merci nella piazza Umberto I, cosa che sinceramente condivido. Ma i relativi posteggi dovrebbero essere regolamentati perché, con sommo rincrescimento ho notato la copertura quasi totale del busto del Maggior Leggero, personaggio che fa parte della storia della nostra Isola e che attualmente, è impossibile per tutti, residenti e turisti, ammirare in quanto sommerso dalle bancarelle. Suggerisco quindi che venga disposto a che uno spazio adeguato possa permettere quanto attualmente precluso.
Orlando Dessì

La lettera
Chiedo ospitalità al Vento che seguo sin dai primi numeri e del quale apprezzo gli articoli, religiosi e non, per una osservazione. Non c’è giorno della settimana che sul portone della chiesa (di S.M.Maddalena) non ci siano una o più persone (italiani e non) che chiedono l’elemosina. Per quanto mi riguarda so quando, come e a chi darla. Ci sono però persone, molte delle quali anziane, che per buon cuore ma anche per un certo timore che possono incutere donne ma soprattutto uomini che posti sulla porta della chiesa protendono anche con insistenza la mano chiedendo soldi, danno loro offerte. Si tratta spesso di pensionati ai quali un euro, due euro, a volte cinque euro, farebbero molto più comodo, certamente molto più comodo di chi ha scelto l’accattonaggio come mestiere. Il tutto nell’indifferenza generale.
Lettera firmata
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È stato consigliere provinciale
È morto Giulio Giudice

Giulio Giudice

Fu lui che aprì in via Garibaldi la prima vera attrezzata ed aggiornata libreria di La Maddalena, alternando l’attività commerciale a quella di insegnante di matematica presso le scuole Cemm. Giulio Giudice aveva sposato Maria Teresa, insegnate elementare, figlia del generale Ferracciolo, per anni direttore dell’Arsenale Militare di Moneta. Le gioie e le soddisfazioni per le positive iniziative intraprese furono poi stroncate dalla tragica morte di Corrado, uno dei due suoi figli. Seguirono anni di dolore ed il successivo passaggio all’attività di coltivatore e produttore di fiori e piante. Poi il passaggio alla politica, della quale se ne era sempre disinteressato sebbene fosse di area socialista, e l’adesione prima al movimento-gruppo ‘Maddalena 2000’ e poi al partito di Berlusconi. Candidatosi alle elezioni comunali (che videro l’elezione a sindaco dell’ex senatore del PCI Mario Birardi) senza riuscire ad essere eletto, nel 2000 per le elezioni provinciali Giulio Giudice fu candidato con Forza Italia nel collegio La Maddalena-Palau, e venne trionfalmente eletto a Palazzo Sciuti di Sassari. Presidente della commissione trasporti, viabilità e portualità si impegnò, tra l’altro, per il miglioramento della viabilità provinciale ed in particolare per quella di La Maddalena. Si è anche occupato dei problemi sanitari, in particolare di quelli dell’ospedale Paolo Merlo. Spesso presente nel dibattito politico-amministrativo attraverso la carta stampata e Radio Arcipelago, Giulio Giudice nel 2003 fu nominato dal presidente della provincia di Sassari proprio rappresentante alla Comunità del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Alla fine dello stesso anno 2003 il peggioramento delle condizioni di salute lo indussero ad un operazione che rivelò la presenza di un male incurabile. Male contro il quale Giulio Giudice, sebbene abbia combattuto con il coraggio di un leone, il 18 giugno scorso, all’età di 69 anni, si è dovuto arrendere. Di lui ricordiamo innanzi tutto l’onestà intellettuale, la passione politica, il senso della giustizia, l’amore per il suo paese, il coraggio. Quando in lui sorse il dubbio che la presenza del nucleare militare straniero nelle acque dell’Arcipelago potesse comportare dei rischi per la salute dei maddalenini, non ebbe remore e polemizzò anche duramente col suo partito, tanto da giungere a rompere con lo stesso e a schierarsi alle ultime elezioni regionali (2004) col Partito Sardo d’Azione. Ai funerali, celebrati nel pomeriggio di una calda domenica di giugno, erano presenti numerosi isolani, concordi con le parole di don Domenico Degortes che terminando l’omelia funebre ha ricordato come, nella sua azione politica, Giulio Giudice abbia “fatto del bene”.
C.R.
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Aveva quasi 100 anni
In ricordo di zia Giovanna Demuro
Venerdì 10 giugno veniva a mancare all’affetto della nuora e dei nipoti Giovanna Demuro ved. Careddu nata ad Arzachena il 22 settembre 1905. Zia Giovanna, come affettuosamente la chiamavamo, aveva fatto per molti anni la badante della famiglia Biagi dalla quale, in segno di riconoscenza, ha ereditato la casa di via Principe di Napoli di fronte la Colonna Garibaldi dov’è vissuta fino a pochi mesi dalla sua morte. Animo profondamente cristiano, di comunione quotidiana, zia Giovanna ha vissuto sempre nella fede di Dio e della Chiesa e con speranza cristiana anche i momenti difficili della sua esistenza legati alla morte del marito e del figlio. Fino a pochi anni fa, ogni giorno la vedevamo nella nostra chiesa a pregare e svolgere umilmente il suo prezioso servizio nell’accendere le candele e le luci dell’altare, preparare i vasi sacri per la celebrazione Eucaristica e distribuire i foglietti della Messa. Anche negli ultimi anni, segnata dalla fatica e dal peso della vecchiaia, quando le forze fisiche non le consentivano di poter essere presente in chiesa, zia Giovanna desiderava sempre la visita del sacerdote o del ministro straordinario per ricevere con fede e devozione la Comunione. Da qualche mese era ospite nella casa di riposo “Padre Salvatore Vico” dove continuava a pregare in particolare con la recita del Rosario. Zia Giovanna non è riuscita seppur per pochi mesi a compiere cento anni, siamo certi però che ha incontrato il Signore che ha amato e servito e per il quale è vissuta e che nella comunione dei santi continuerà a pregare per la nostra Parrocchia alla quale era particolarmente affezionata e dove ha voluto che si celebrassero le esequie prima che le sue spoglie mortali riposassero nella sua Arzachena.
Roberto Aversano
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Presidenti e commissioni consiliari
I consiglieri comunali di La Maddalena hanno recentemente composto le commissioni consiliari le quali, il 22 giugno scorso, hanno eletto i rispettivi presidenti.
Commissione pianificazione urbanistica, portualità, viabilità, trasporti e demanio: Presidente: Roberto Zanchetta; consiglieri Nicola Gallinaro, Enzo Viviani (maggioranza); Fabio Canu e Gianfranco Impagliazzo (minoranza).
Commissione cultura, sport, ambiente, problemi interistituzionali: Presidente Lella Gaio; Andrea Bargone, Antonello Tedde (maggioranza); Salvatore Sanna, Giuseppe Barago (minoranza).
Commissione programmazione, finanze, lavori pubblici, personale, turismo, commercio, attività produttive: Presidente: Gianfranco Atzeni; Antonella Gaio, Nicola Gallonato (maggioranza); Raffaele Ligas, Francesco Bardanzellu (minoranza).
Commissione attività socioassistenziali, sanità, igiene, promozione istituti di partecipazione dei cittadini, procedimenti amministrativi: Presidente: Antonello Tedde; Andrea Bargone, Roberto Zanchetta (maggioranza); Salvatore Sanna, Francesco Bardanzellu (minoranza).
Nella foto, da sinistra Zanchetta, Gaio, Atzeni e Tedde.
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