Anno VI
Il Vento - n° 128
1 Luglio 2005
Orizzonte Nuovo' Informa
Marepertutti
L’iniziativa ‘Mare per tutti’ arriva in Sardegna. Il progetto nato a Savona sei anni fa da una collaborazione tra la Lega Navale e il Comune della città ligure, in seguito estesa alla società Mare Forza Dieci, è stato presentato presso il porto di Santa Maria Navarrese, il primo dell’isola realmente accessibile ai disabili. L’idea è di facilitare l’accesso alle attività del mare alle persone disabili per le quali oltre alla navigazione sul ‘Grillo’, la barca didattica di ‘Mare Forza Dieci’, è oggi possibile fruire del mare anche praticando la barca a vela 2.4, la moto d’acqua, la canoa polinesiana e l’handikayak. Ora questa bella esperienza è arrivata anche in Sardegna, grazie all’ospitalità del Comune di Baunei (Nuoro), con una manifestazione dell´11 giugno, presso il porto di Santa Maria Navarrese. Con il sindaco di Baunei Angela Corrias e il presidente della Provincia Ogliastra Piero Carta a fare gli onori di casa, i responsabili del progetto (Mauro Solinas, presidente di Mare Forza Dieci, con Luca Losio dell´Unità Spinale di Pietra Ligure, Davide Pesce e Luca Buffa del Cesavo - Centro Savonese di Servizi per il Volontariato) hanno spiegato le motivazioni e le finalità dell’iniziativa al numeroso pubblico intervenuto dall’intera regione. Era presente anche il primario dell’Unità Spinale Unipolare di Cagliari, Giuliana Campus, con un gruppo di collaboratori, fisioterapisti e infermieri, venuti appositamente dalla città, assieme ad un gruppo di persone con sclerosi multipla, accompagnate dai volontari dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) di Cagliari. Per informazioni: Mare Forza Dieci, Via Cesare Battisti, 4, 17100 Savona tel. 0198313222, mareforza10@provincia.savona.it Ufficio Stampa: responsabile Beatrice Paci tel. 0198489981-347 7600182, beatrice.paci@libero.it - www.mareforzadieci.it. Tratto da: www.superando.it . A quando un barcone per la gita nelle isole dell’Arcipelago di La Maddalena, accessibile ai disabili?
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Associazione Isolane
a cura di Gian Luca Moro
Collezionisti maddalenini: parlandone con Ramon

Ramon Del Monaco

Costituitasi ufficialmente quest’anno, ma attiva ormai da un lungo periodo nella realtà culturale maddalenina, l’AS.CO.MA. (Associazione Collezionisti Maddalenini) raggruppa una quindicina di appassionati, guidati con la consueta passione da Francesco Ramon Del Monaco. Con lui tracciamo un breve profilo del collezionismo maddalenino e delle attività del gruppo. “Siamo davvero un bella compagnia di appassionati – inizia Del Monaco – ciascuno con le proprie peculiarità e passioni. Mensilmente organizziamo un mercatino, ospitato nell’atrio del Palazzo Comunale, nel quale ciascuno cerca di mostrare quanto di buono è riuscito a raccogliere nelle sue lunghe e faticose ricerche. C’è chi, come il sottoscritto, è appassionato di materiale cartaceo (giornali, riviste, libri, cartoline d’epoca), altri di francobolli, altri ancora di monete. Nei mesi di luglio e agosto poi, organizziamo delle mostre in Piazza Comando, nella speranza di coinvolgere anche i turisti. La nostra è una grande passione e il mercatino di fine mese un tentativo di essere presenti, malgrado le difficoltà contingenti; le esposizioni sono generalmente i luoghi d’incontro delle stesse persone, sia esse venditori che acquirenti, fra i quali non avvengono solo transazioni ma anche scambi. Sono momenti di crescita e di ampliamento delle proprie conoscenze. Vorrei poi sottolineare l’importanza del collezionismo nell’ambito della cultura locale. Nell’ultimo decennio abbiamo letto numerose pubblicazioni sulla storia isolana; cosa sarebbero esse senza il patrimonio iconografico degli appassionati locali, come Frau o Sanna? Il collezionismo, specie se parliamo di fotografie o cartoline, è davvero, da questo punto di vista, la possibilità di conoscere visivamente, la storia della nostra isola.” Un accenno al contrasto, apparente, fra il ruolo del collezionista e quello del venditore. “C’è davvero un momento – prosegue Del Monaco – dove la passione individuale prende il sopravvento; ci sono oggetti che non si possono più vendere, non per narcisismo, ma perché entrano a far parte dei propri affetti”. Concludiamo con un cenno al futuro e ad un sogno nel cassetto. “L’idea è di preparare mostre a tema, come quella dei dischi in vinile di Sandro Demuro, recentemente ospitata presso il CRAL. Per la fine dell’anno pensiamo ad una mostra – mercato – scambio di libri usati, ispirandoci anche ad una esposizione simile, organizzata negli anni Sessanta, dai giovani che ruotavano attorno alla rivista Il Molo; tra gli altri ricordo Salvatore Sanna, Gian Franco Dedola, Pietro Scotto e Tomaso Di Fraia. Un sogno? Una mostra di immagini e di libri che permettano di vedere i mutamenti che La Maddalena ha vissuto in tutto il Novecento. Sarebbe davvero l’occasione di avvicinare tutti alla storia della nostra città”.
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Radioattività
a cura di Gian Carlo Fastame
  • Le domande più frequenti
  • Perché la rete di monitoraggio non rileva il Torio ed il Plutonio?
  • Perché non è necessario per il monitoraggio della radioattività, che controlla con altri metodi più semplici. Il Torio in realtà viene rilevato, mentre il Plutonio normalmente non è di interesse, verrebbe ricercato solo in caso di rilevazione di altri radioisotopi. Spieghiamo meglio: - Sia la rete del PMP ASL 1 che la rete CISAM rilevano i gamma emettitori e quindi rilevano anche il Torio, che è un bel gamma emettitore. Non lo riportano nelle relazioni in quanto non è un loro obiettivo da controllare poiché il protocollo ha individuato altri radioisotopi da controllare che rientrano nel range di interesse (in inglese ROI), e ciò è corretto (ad esempio:solo gli artificiali, non confondibili con i naturali). Inoltre lo hanno sempre rilevato stabile: si può pensare che in caso di incremento si sarebbero comunque allertati. Da Febbraio 2004, dopo gli allarmi francesi (ingiustificati), nelle relazioni mensili del PMP ASL 1 vengono riportati anche i valori del Torio. - Il Plutonio è un debole gamma emettitore e per rilevarlo occorrono altri strumenti, più complicati, sensibili ai raggi alfa: come già detto si ricerca solo in caso di rilascio radioattivo consistente. In pratica non potrà mai avvenire che si possa rilevare un rilascio di Plutonio senza non aver rilevato prima e più facilmente un rilascio dei gamma emettitori del ROI. È come assistere ad un furto in banca vedendo 40 ladri che scappano: per prima cosa individuo i primi 10 più facili, i primi che escono dalla banca mascherati da ladri e con le pistole in pugno, che fanno suonare il metal-detector, poi vado a cercare anche gli altri tra la folla, che stanno dietro e che hanno ancora la pistola metallica da rilevare ancora col metal detector, poi vado a cercare quei pochi che non hanno la pistola metallica ma hanno altre armi non meno micidiali che il metal detector non vede e che devo ricercare con un altro strumento. Se invece non c’è furto e non ci sono ladri non cerco altro.
  • Un rilascio radioattivo tocca per primo l’equipaggio?.
  • No, non necessariamente, se è un rilascio lo dice il ragionamento stesso: è qualcosa che esce fuori dal sottomarino e quelli che sono dentro sono protetti dallo scafo. Ci possono essere rilasci che toccano solo l’equipaggio dentro, come la rottura di un tubo di vapore, e rilasci che escono direttamente dagli scarichi nell’ambiente esterno, come la rottura di una tenuta del circuito di raffreddamento, senza interessare l’equipaggio.
  • 17 – continua
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