
L'Almas Roma, vincitrice del torneo.
Foto Andrea Nieddu
Un grande finale di stagione per l’AS Arcipelago, senza dubbio la più importante scuola calcio maddalenina. Infatti la società isolana, guidata da Nuccio Madaluno, ha organizzato la seconda edizione del Memorial Angelo Nieddu, una rassegna nazionale dedicata al calcio giovanile. La manifestazione è stata patrocinata dal comune di La Maddalena, dalla Comunità Montana e dall’assessorato allo sport della Regione Sardegna, oltre ad essere stata riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale e dalla Federcalcio. L’importanza della rassegna ha mostrato quanto l’Arcipelago sia ormai divenuto una realtà nel mondo sportivo maddalenino, con i suoi oltre centoventi iscritti suddivisi in ben nove squadre che coprono tutte le categorie di calcio giovanile, dai primi calci (cinque anni) agli allievi (sedici anni), con i suoi dirigenti e allenatori appassionati e con gli oltre quattro anni di attività. Il Memorial Angelo Nieddu si è svolto sul prato verde del Pietro Secci dal 25 al 29 giugno e ha visto la partecipazione di un buon numero di società che hanno schierato le formazioni dei pulcini e degli allievi, le categorie alle quali è stata riservata la competizione. Oltre alle formazioni isolane dell’Arcipelago e dell’Ilvamaddalena, hanno preso parte al torneo la GS Almas, l’Atletico Montecchio, la SCA Cuccureddu di Olbia, la ASD Rio Ceccano e l’Ass. San Francesco. La manifestazione si è conclusa con la finale del torneo allievi, disputatasi il 29 giugno e con la consegna dei diversi premi alle formazioni vincitrici. Il Memorial è stato per molti l’occasione di riscoprire un calcio vissuto davvero come un gioco e come un divertimento, ben lontano da quegli eccessi, soprattutto mediatici, ai quali siamo purtroppo tutti abituati e che tendono a far dimenticare a ciascuno quanto sia divertente correre dietro un pallone senza altri obiettivi che divertirsi, soprattutto senza l’ossessione del risultato da raggiungere ad ogni costo. Un divertimento e una sensazione di gioia che si è vissuta anche nella tribuna, dove un buon pubblico ha seguito le partite. La speranza è che manifestazioni sportive del genere possono ripetersi spesso nella nostra città e che le scuole calcio proseguano proficuamente in un’attività che non si risolve solo sul piano sportivo ma anche in quello educativo. Del resto, come ricordava mesi fa lo stesso Maddaluno, nelle formazioni calcistiche giovanili giocano tutti, bravi e meno bravi, a dimostrazione di come le competizioni esasperate siano, a certi livelli, ancora ben lontane.