Anno VI
Il Vento - n° 129
15 Luglio 2005
Arsenale di Moneta: Decisioni già prese?
Continua a restare un segreto anche dopo il 30 giugno - termine ultimo che ha Agenzia Industrie Difesa aveva concesso per un riesame più approfondito dei progetti di partners privati individuati a proporsi sulla riqualificazione dello stabilimento - la destinazione delle strutture dell'Arsenale di Moneta. Per la verità il termine sarebbe dovuto scadere il 31 dicembre scorso ma l'Agenzia aveva chiesto prima tre mesi, poi altri tre mesi, per ulteriori approfondimenti. Si trattava nella pratica, secondo fonti della stessa Agenzia, di procedere alla visione di nuovi progetti che erano nel frattempo pervenuti. Fra questi c'è da menzionare un progetto proposto dalla gruppo facente capo all’Aga Khan ed un altro facente capo al miliardario americano Tom Barrak. Questi si affiancavano a quello presentato dalla società italo-francese G.I.E.E. Per quanto è dato sapere ora, il progetto che fa capo all'imprenditore Barrak sarebbe stato ritirato, per cui ne sarebbero rimasti in lizza due. Entrambi prevedrebbero, nella pratica, sostanzialmente gli stessi investimenti per promuovere un grosso stabilimento - rimessaggio maxi-yacht d’altura. Pare anche che i due finanziatori, l’Aga Khan e la G.I.E.E., starebbero per trovare un accordo sostanziale per presentarsi assieme alla gestione della parte privata del finanziamento (49%) di fronte al capitale pubblico che resta nelle mani dell'Agenzia Industrie Difesa. Di recente anche la nuova amministrazione civica guidata da Angelo Comiti ha fatto sapere all’Agenzia Industrie Difesa che intende avere parte nello svolgimento delle trattative, definendosi come unico e privilegiato interlocutore in fatto di destinazione del territorio. Intanto però i tempi per l'inizio della trasformazione delle strutture si allungano, anche se (pare) che a Roma le decisioni siano già state prese. Non resta che attendere, sperando che le decisioni arrivino a breve scadenza.
Franco Nardini
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A rischio case e vite umane
Pericoloso incendio

Un canadair sgangia il carico d'acqua

Le fiamme, il fumo acre, il panico. Una trentina di case vengono fatte evacuare; si blocca il traffico. E il vento non accenna a diminuire. Sabato 9 luglio non è stato un fine settimana come tutti gli altri. Il solito criminale ha (probabilmente) appiccato il fuoco. Ed è stata distruzione e desolazione tra Guardia Vecchia e la strada per il Cimitero, col rischio che le fiamme distruggessero le abitazioni e magari anche qualche vita umana. Task force per domare le fiamme: Corpo Forestale, Vigili del Fuoco (con mezzi provenienti da Palau, Arzachena, Olbia, Santa Teresa e Nuoro), Protezione Civile, Marina Militare Italiana, Brigata Sassari, Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, Marina Usa, volontari di varie associazioni. La Capitaneria ha requisito un traghetto per far imbarcare i mezzi di soccorso. Poi arrivano due aerei antincendio ed un elicottero. Quando tutto è finito rimane la desolazione, la rabbia e la paura. I terroristi colpiranno ancora?
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Radio Arcipelago “tappata” dalle immondizie
C’è modo e modo di essere maleducati. Anche questo! I primi di luglio, nottetempo, qualcuno, di chiara origine barbara, ha pensato bene di sbarazzarsi degli ingombranti di casa propria lasciandoli sull’uscio di casa altrui. E pare che ciò, in varie parti dell’Isola, accada non di rado. Povero Arcipelago!
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Il 10 luglio: Festa a Stagnali
Come ormai da diversi anni il 10 luglio scorso nell’isola di Caprera, a Stagnali, si sono svolti i festeggiamenti in onore della Madonna della Pace. Al triduo, iniziato il venerdì, è seguita, domenica, prima la processione al molo, con la benedizione delle barche, e poi la solenne Messa celebrata dal parroco don Andrea Domanski. Al termine è stata organizzata la cena (quasi luculliana) ed un divertente intrattenimento musicale. Massiccia la partecipazione di maddalenini ed anche di turisti.
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La Lettera: Riceviamo e pubblichiamo
La lettera
Mi rivolgo Il Vento per chiedere aiuto, per sollecitare la soluzione di un annoso problema. Davanti all'ingresso del cortile di casa c'è un palo del telefono che ostacola l'ingresso della macchina, e andrebbe rimosso. Ho scritto e telefonato alla Telecom, a più sindaci e ad altre personalità: risposte positive, ma fatti concreti niente e le ammaccature della macchina continuano. Purtroppo non ho nessuno che possa aiutarmi o voglia aiutarmi: perciò mi rivolgo a Il vento, con la speranza che qualcuno mi aiuti.
Giovanni Molinari, via Sant’Agostino 7.

La lettera
Ho letto di recente che il sindaco Cabras punisce con una multa da 50 a 360 euro chi lascia in spiaggia qualsiasi tipo di rifiuto, mozziconi di sigaretta compresi. Non si potrebbe fare altrettanto a alla Maddalena? Ho letto anche che a Montecatini si punisce con una multa da 25 a 500 euro chi si immerge nelle fontane, chi si sdraia nelle panchine, scale, scalette, scalinate e altri arredi urbani, e inoltre chi staziona o cammina per strade o piazze in tenuta balneare o a torso nudo. Non potrebbero adottarsi anche alla Maddalena questi provvedimenti? Forse qualcuno non potrebbe essere d'accordo, ma la maggior parte delle persone, turisti compresi, oltre ad una città più pulita, certamente gradirebbe comportamenti non contrari al decoro e al bon ton.
Antonio
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