Anno VI
Il Vento - n° 131
1 Settembre 2005
Porterà la maglia n. 11
Don Roberto Aversano come Gigi Riva
Il titolo ed il paragone non vogliono essere irriverenti (speriamo!!!) e ci sembra calzino col carattere del nostro don Roberto, con la sua passione per lo sport ed in particolare per il calcio (seconda solo all’amore per Dio). Il diacono don Aversano infatti, ad un passo dal sacerdozio, è responsabile diocesano del Csi (Centro Sportivo Italiano), fondatore e presidente del Gruppo Sportivo Santo Stefano. Sarà l’undicesimo maddalenino ad essere ordinato sacerdote ed indosserà la maglia n. 11 (la mitica maglia di Gigi Riva, ala sinistra del Cagliari) dell’ipotetica squadra di calcio dei sacerdoti isolani.
di Claudio Ronchi
Il primo sacerdote è stato don Silvestro Zicavo, nato a La Maddalena nel 1821 ed ordinato sacerdote a Tempio nel 1853. Detto “Preti isulanu”, di lui si hanno poche notizie. Sicuramente fu presente a La Maddalena dal 1862, vi morì nel 1880.
Il secondo sacerdote maddalenino fu don Giuseppe Millelire detto “Mambrì”, discendente dell’eroico Domenico, nato nel 1876 e ordinato nel 1813. Un sacerdozio difficile il suo, che lo vide errare per molte parrocchie della Diocesi e morire a Baunei nel 1952.
Assai noto in Diocesi e non solo, è stato ed è padre Salvatore Vico, nato a La Maddalena nel 1896. Bonario e roccioso, uomo della carità, di grande statura umana e spirituale, parroco della cattedrale di Tempio, fondatore della congregazione delle Missionarie Figlie di Gesù Crocifisso (attualmente impegnate in ben 81 opere missionarie, alcune delle quali all’estero, in Africa e America Latina). Padre Vico è morto a Tempio nel 1991.
Del 1905 era invece don Silvestro Zonza, per circa trent’anni segretario del vescovo di Gravina di Puglia frà Giovanni Maria Sanna e poi parroco di Irsinia. Don Zonza fu ordinato sacerdote nel 1929 ed è morto ad Irsinia (Puglie) nel 1986.
Del 1921 era invece don Giuseppe Riva, ordinato sacerdote nel 1945. Vice parroco di Santa Maria Maddalena, nel 1963 fu nominato parroco di Moneta, dove realizzò il grandioso complesso dell’Oasi Serena (ricovero per anziani) e la nuova chiesa. È morto a La Maddalena nel 1996.
Il più anziano dei sacerdoti maddalenini viventi è mons. Carlo Curis, arcivescovo di Medeli e diplomatico. Nato nel 1923, ordinato sacerdote nel 1945. E’stato Delegato Apostolico a Ceylon; Pro Nunzio in Nigeria; Delegato Apostolico di Gerusalemme, Giordania e Cipro; Nunzio Apostolico in Canada. Attualmente è a riposo e risiede a Roma.
Maddalenino è anche don Salvatore Vico, nipote di padre Salvatore Vico (figlio del fratello Battista) e fratello di suor Battistina Vico, maddalenina, missionaria in Africa. Don Salvatore Vico è nato nel 1932 ed è stato ordinato nel 1955. Recentemente ha festeggiato, proprio a La Maddalena, cinquant’anni di sacerdozio. E’ parroco della chiesa del Sacro Cuore a Tempio.
È maddalenino anche don Paolo Piras, nato nel 1945 ed ordinato sacerdote nel 1992. Prima parroco di Sant’Antonio, poi cappellano dell’ospedale civile di Tempio, attualmente è vice parroco a S.Maria Maddalena e cappellano dell’ospedale Paolo Merlo.
Appartiene alla Comunità Monastica di Gerusalemme, con casa madre a Parigi e convento a Firenze, il trentacinquenne don Massimo Terrazzoni, ordinato sacerdote nove anni fa a La Maddalena. È stato recentemente nominato priore della comunità monastica di Firenze.
Pur calangianese è tuttavia nato a La Maddalena (nel 1972) dove ha frequentato il Liceo e conseguito la maturità classica al Liceo Garibaldi don Antonio Tamponi, ordinato sacerdote sei anni fa, attualmente amministratore parrocchiale di Sant’Antonio di Gallura.
Don Roberto Aversano, 28 anni, è entrato nel seminario di Tempio nel 1992 a quindici anni. Conseguito il diploma di Ragioneria ed il Baccalaureato a Cagliari nel 2002 ha completato gli studi a Roma dove ha conseguito il biennio di specializzazione in Teologia Morale nella Pontificia Accademia Alfonsiana. È stato ‘Ammesso fra i Candidati agli Ordini Sacri’ il 14 marzo 1999, istituito ‘Lettore’ il 13 aprile 2000 a Cagliari, istituito ‘Accolito’ a La Maddalena il 21 settembre 2003, ordinato ‘Diacono’, sempre a La Maddalena, il 19 settembre 2004.
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Si è ballato e cantato
Carnevale Estivo
Un’iniziativa ‘fatta a casa’ che ha tuttavia coinvolto alcune migliaia di maddalenini e turisti è stato il ‘Carnevale Estivo’, del quale si è organizzato, nel solo mese di agosto, addirittura la prima e la seconda edizione (visto il successo della prima). Nato dall’entusiasmo del Comitato del Carnevale, della Confcommercio, del Consorzio degli Operatori Turistici, del Comune, di tanti commercianti e di centinaia di maddalenini, l’iniziativa ha coinvolto nel divertimento Cala Gavetta, via XX Settembre, piazza Garibaldi, via Garibaldi e pizza Umberto I. E per il prossimo anno si parla già della terza edizione, con lo stesso entusiasmo e … con qualche soldo in più!
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Organizzato da Sardosò
Pariglie: che spettacolo
Uno spettacolo eccezionale organizzato nel mese di agosto è stato quello delle ‘Pariglie’. Nel rettilineo dell’ex Ospedale Militare, opportunamente sterrato e transennato, una ventina di cavalieri provenienti dal Campidano hanno dato vita ad acrobatiche evoluzioni sui cavalli, in una cornice resa suggestiva dai costumi degli accompagnatori e dal suono delle trombe di sapore medioevale. Lo spettacolo, assai apprezzato dai maddalenini e soprattutto dai turisti (la giornata, metereologicamente bruttina ha favorito la presenza del pubblico) è stato organizzato dall’Associazione Sardosò, costituita da un gruppo di imprenditori e commercianti da anni operanti a La Maddalena.
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