Anno VI
Il Vento - n° 131
1 Settembre 2005
I Frassati, in cammino… da La Maddalena a Koln

Il gruppo dei Frassati che si è recato a Colonia (Koln) per la XX Giornata Mondiale della Gioventù è partito mercoledì 17 agosto dal porto di La Maddalena diretto verso la cittadina di Olbia, dalla quale, poi, si sono imbarcati sulla nave della Tirrenia diretta verso Genova. L’indomani mattina, sono sbarcati a Genova, al porto hanno trovato Alberto Secchi, Giulia Cammarata e Lorenzo Stellino con i due pulmini nove posti con i quali sono partiti verso Friburgo in Germania. I ragazzi sono stati divisi in due gruppi, nel primo pulmino, guidato da Don Sandro Serreri e Alberto Secchi, si trovavano i “piccoli”, mentre nell’altro pulmino guidato da Diego Fresu e Lorenzo Stellino i più “grandi”. Il viaggio fino in Svizzera è stato tranquillo. Arrivati alla frontiera hanno pranzato in un autogrill e subito dopo hanno ripreso il viaggio. Attraversando la Svizzera hanno potuto ammirare lo splendido paesaggio di questo Paese. Arrivati in serata a Friburgo sono andati a mangiare in una birreria dove hanno potuto gustare alcuni piatti tipici del luogo e la birra tedesca. L’indomani, di mattina sono partiti per la città di Bonn dove nel villaggio di Bad Honnef. La mattina dopo si sono svegliati presto per andare nella città di Colonia.
A Colonia hanno potuto visitare lo spettacolare Duomo, che è il massimo esempio di gotico tedesco, dove al suo interno sono custodite le salme dei Magi, che purtroppo non hanno potuto vedere da vicino. Poi, hanno anche visitato la chiesa dove è sepolto S.Alberto Magno, con grandissima emozione di Alberto Secchi. Dopo questo veloce tour per la città, sono andati a parcheggiare i loro pulmini nell’area segnalata dall’organizzazione tedesca e sono arrivati con i mezzi pubblici a, più o meno, 10 chilometri da Marienfeld. Da lì sono andati a piedi fino alla zona in cui si è tenuta la Veglia e la Messa, un prato enorme circondato da boschi. I ragazzi, non avendo trovato spazio nel settore a loro assegnato, si sono sistemati in un settore vicino al palco in cui hanno potuto fare conoscenza di un gruppo di cinesi. Alla fine della Messa, sono usciti dall’area della GMG e si sono diretti a piedi fino ad una zona in cui sostavano i mezzi pubblici per riportarli a Colonia. Da Colonia non appena ripresi i pulmini i ragazzi sono andati diritti verso Friburgo. La mattina dopo si sono diretti verso Torino. Qui, hanno salutato Lorenzo Stellino e Giulia Cammarata alla Stazione Centrale. Hanno, quindi, passato la notte dai Padri Somaschi a S. Mauro Torinese. Il giorno dopo si sono recati nel Duomo ti Torino per pregare sulla tomba del giovane beato Piergiorgio Frassati e nella Chiesa della Crocetta, chiesa che il Frassati frequentava quando era in vita e dove Don Sandro ha celebrato la Messa. Poi, infine, sono stato al Museo Egizio, che a causa della mancanza di tempo hanno visitato molto velocemente. Subito dopo la visita del Museo sono ripartiti da Torino verso Genova da dove si sono imbarcati per Olbia. La mattina dopo sono tornati nella loro isola, La Maddalena. Questo tutto il cammino dei Frassati della GMG… 2400 chilometri!
Marco Gisellu
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Siamo venuti per adorarlo
Il tema della XX Giornata Mondiale della Gioventù, svoltasi a Koln lo scorso agosto, era: “Siamo venuti per adorarlo”. Circa 2000 anni fa, i Magi seguirono la stella cometa ed intrapresero un lungo viaggio per recarsi da Gesù e festeggiarne la nascita, recando con sé oro, incenso e mirra; questi tre doni rappresentavano rispettivamente la regalità, la divinità e la passione di Cristo. Essi adorarono il Signore, prostrandosi in segno di profondo amore e rispetto. Come loro, oggi, nel 2005, oltre un milione di giovani si è messo in cammino e ha risposto con gioia ed entusiasmo alla “chiamata” del caro Papa Giovanni Paolo II, che propose appunto questo importantissimo tema a noi giovani nell’agosto 2004. Ebbene, con il cuore aperto ad accogliere il messaggio del Signore e le orecchie tese a non perdere neanche una sillaba del discorso di Papa Benedetto XVI, anche noi Frassati “abbiamo adorato il signore”. Ci siamo sentiti vicinissimi ad un numero infinito di ragazzi e ragazze provenienti dai paesi più diversi e lontani. Nei giorni della Gmg, culture, razze, lingue… non esistevano più. Eravamo un’unica grande famiglia, con lo stesso obiettivo : amare Gesù, mettere in pratica i suoi insegnamenti e diffonderli il più possibile.
Elisabetta Murgia e Martina Sias
Queste, le parole del Papa che mi hanno colpito di più
“Non bisogna vivere solo per la propria felicità, ma anche per quella degli altri”
Prima di partire per la GMG Claudio Ronchi ci ha intervistato per Radio Arcipelago e ci ha chiesto cosa ci aspettavamo da questa giornata, io mi aspettavo di cambiare umanamente e spiritualmente, di arricchirmi per poi poter dare agli altri, di trarre degli insegnamenti dalle parole del Papa. Durante la catechesi del sabato sera, alla quale hanno assistito più di 800 mila giovani, il Papa ha detto queste parole: “Non bisogna vivere solo per la propria felicità, ma anche per quella degli altri. Solo così si può trovare la vera felicità”. Il giorno dopo, con tutti gli altri miei amici, siamo andati in giro per scambiare oggetti in modo da avere anche dei ricordi materiali di questa esperienza. Così, nonostante la comunicazione fosse difficile, siamo riusciti a comunicare, un po’ con l’inglese e un po’ a gesti, e a portarci a casa anche degli oggetti scambiati con gli altri giovani, ed era bello poter vedere il sorriso della gente e sentirsi dire un “grazie” che veniva dal cuore, e tutto per un piccolo gesto, quale un portachiavi o una spilla. In questi momenti vedendo quelle persone felici ho capito che ho vissuto anche per la felicità degli altri e che non è difficile riuscirci, perché non c’è bisogno di fare chissà quali cose, basta un piccolo gesto che venga dal cuore e ti senti più felice, più libero, più leggero; perché sono le piccole cose che compongono le grandi opere, come la spiaggia è composta da piccoli granelli di sabbia.
Andrea Orrù
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I Frassati e la Germania della GMG
Il 19 agosto 2005 anche noi Frassati come il resto dei giovani di tutto il mondo, seguendo la nostra stella, siamo arrivati in Germania, paese bellissimo e interessante da visitare, ma che non tutti ne sanno apprezzare le sue bellezze! Alcuni di noi l’hanno subito amata, mentre altri si sono dimostrati un po’ carichi di pregiudizi. Ma la Germania che noi stavamo percorrendo non era la Germania del popolo tedesco, bensì quella della GMG che è riuscita ad accogliere in quei giorni, forse anche con un po’ di fatica, quell’ insolito “esercito” che l’attraversava: Noi Giovani. La Germania nel suo piccolo ci ha accolto con benevolenza e generosita’, non si può certo dire la stessa cosa dell’Organizzazione Tedesca (WJT), forse non abituata a gestire ed accogliere così tanti giovani tutti insieme e quindi abbiamo vissuto alcuni momenti di difficolta’ ma facilmente superabili con un pochino di buona volonta’ e spirito di pellegrino! Al contrario i tedeschi si sono rivelati pronti a regalare sorrisi di incoraggiamento e aiuti di ogni genere a tutti noi, eccitatissimi ragazzi che nella patria del Papa Benedetto XVI, abbiamo trovato il luogo dove la stella che seguivamo, si è fermata!
Arianna Fresu
Una vista all’amico Piergiorgio
I Frassati, la mattina del 23 agosto, dopo l’esperienza vissuta a Colonia con il Papa, a Torino abbiamo fatto visita al nostro giovane amico beato Piergiorgio Frassati andando a pregare sulla sua tomba situata nella prima cappella a sinistra nel Duomo. Dopo aver fatto una preghiera tutti insieme, guidati da don Sandro, ognuno di noi si è concesso un attimo di solitudine per “parlare” con il Frassati. Questo, ha suscitato in noi una profonda commozione e gioia grande nel sentirci più vicino a lui. In seguito, ci siamo recati nella chiesa della parrocchia della Crocetta dove Piergiorgio (che abitava di fronte) riceveva tutti i giorni l’Eucaristia, pregava, faceva l’adorazione, si confessava. Qui don Sandro ha celebrato la Messa dedicata al nostro Beato, al termine della quale abbiamo salutato il parroco, che è stato molto felice di accoglierci nella sua parrocchia. E’ stata, dunque, una mattina ricca di emozioni, che ci ha arricchito interiormente e ci ha fatto avvicinare ancor di più al nostro amico Piergiorgio.
Antonella Ranedda e Flavia Zuddas
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