Anno VI
Il Vento - n° 131
1 Settembre 2005
Orizzonte Nuovo' Informa
Contributi per il pagamento dei canoni di locazione
È stato pubblicato il Bando di concorso comunale relativo all’erogazione di contributi per il pagamento dei canoni di locazione. Le domande devono essere presentate all’Ufficio Protocollo entro il 30 Settembre: il modulo di richiesta è disponibile presso l’Ufficio Relazioni col Pubblico. Nella Deliberazione regionale N. 28/9 del 1/7/2005 vengono stabilite due fasce di aventi diritto: Fascia A, reddito familiare non superiore a 10.920,52 Euro per la quale il canone non deve incidere in misura superiore al 14 % del reddito imponibile: l’ammontare del contributo è destinato a ridurre sino al 14 % l’incidenza del canone sul reddito e non può essere superiore a 3.098 Euro. Per capirci con un esempio pratico: reddito 10.000 Euro, canone sopportabile 14 % pari a 1.400 Euro, canone effettivamente pagato 3.600 Euro, ammontare contributo 3.600 € - 1.400 € = 2.200 Euro. Fascia B, reddito imponibile non superiore a 11.465,00 Euro (max canone 24 % del reddito imponibile). In questo caso il limite di reddito viene incrementato in funzione del carico familiare (13.643 Euro per 1 o 2 persone, 16.394 Euro per 3 persone, 19.146 Euro per 4 persone, 20.063 Euro per 5 o più persone, considerando anche che il reddito del nucleo va diminuito di 516 Euro per ogni figlio a carico). Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato all’Ufficio del Registro. Il modulo di richiesta del Bando comunale prevede anche altre situazioni da indicare:
- presenza nel nucleo familiare di un invalido, con invalidità in misura non inferiore a 2/3.
- presenza di un provvedimento di rilascio immobile.
- presenza di provvedimento di separazione o divorzio in data non anteriore al 01.01.2003.
- titolarità di contratto di locazione ai sensi della Legge 431/98.
Queste situazioni verranno considerate ai fini della graduatoria, con punteggi premianti anche con riferimento all’incidenza del canone pagato rispetto al reddito e per i redditi più bassi. Il contributo verrà incrementato del 25 % per i nuclei familiari che includono ultrasessantacinquenni ed invalidi. Per un aiuto nella compilazione dei moduli ci si può rivolgere alle Associazioni o ai Sindacati.
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Radioattività
a cura di Gian Carlo Fastame
Il Procuratore della Repubblica di Tempio, dr. Valerio Cicalò, ha recentemente comunicato in conferenza stampa i risultati dell’inchiesta condotta dalla Procura in relazione agli allarmi sulla radioattività ambientale nell’Arcipelago lanciati dal dicembre 2003 ad oggi, avvalendosi delle analisi e delle valutazioni del prof. Paolo Randaccio dell’Università di Cagliari. L’inchiesta esclude qualunque riscontro di inquinamento da rilascio radioattivo, in pratica finora non è stato rilevato alcun problema e l’inquinamento è da escludere: queste conclusioni sono del tutto in linea con quanto pubblicato in queste venti puntate, quindi posso dirvi che non vi ho raccontato frottole ma devo anche dirvi che non era difficile arrivarci avendo a disposizione i dati. Il problema è che gli allarmi vengono lanciati senza riferimenti scientifici a piena pagina sui giornali nazionali mentre le smentite restano in cronaca locale, così nell’immaginario collettivo permane la valutazione negativa od, al meglio, il dubbio. Come descritto nella prima puntata il nostro compito era di fornire gli elementi utili per comprendere: chi ha avuto la pazienza di seguire probabilmente ha qualche riferimento in più per orientarsi e questo, se raggiunto, sarebbe il risultato atteso: il recupero dell’immagine è compito di altri. Nel leggere gli articoli relativi all’inchiesta della Procura resta diffuso un dubbio sulla validità della rete di monitoraggio in quanto è giudicata idonea ma obsoleta, ma allora ci fidiamo o non ci fidiamo ? Vediamo di chiarire, per punti:
° Le reti di monitoraggio sono due, una del PMP ASL 1 e l’altra del CISAM militare: normalmente si prende a riferimento quella del PMP ASL 1, inaugurata il 5 Giugno 1987.
° I sistemi di monitoraggio sono basati su rilevatori di raggi gamma: ricorderete che gli isotopi di un rilascio radioattivo possono emettere radiazioni gamma, alfa e beta.
° Una valutazione critica di questo sistema è stata espressa dal dr. Vincenzo Migaleddu, relatore per conto del WWF in Senato, il quale afferma che il sistema non è idoneo in quanto non rileva gli emettitori alfa.
° Altra critica più diffusa è relativa ai black-out anche prolungati delle centraline.
Le mie conclusioni sono che la rete è idonea, i dati sono affidabili e deve essere migliorata perché:
- da un rilascio radioattivo scappano una quarantina di gamma emettitori, facilmente rilevabili: se ne rilevo qualcuno poi vado a cercare anche gli altri più difficili, che non possono scappare avendo una vita lunga migliaia di anni. Questa è la procedura standard. I black-out possono capitare, basta rimediare.
- la rete deve essere migliorata, non solo come attrezzature più aggiornate, ma soprattutto come impostazione (punti di prelievo, indicatori biometrici).
Nel frattempo dobbiamo sapere che i dati non saranno pienamente efficaci ma sono affidabili e la rete comunque è in grado di rilevare un rilascio. Ricordiamoci poi che esiste anche la rete CISAM, che fornisce dati affidabili ed ora accessibili anche al privato cittadino.
(20 – continua)
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