Cala Gavetta al turismo
Via le unità militari, ma non basta
Con delibera n. 154 dell’11 agosto scorso l’Amministrazione Comiti ha chiesto formalmente l’allontanamento da Cala Gavetta delle unità navali dei Carabinieri, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza e contestualmente ha chiesto a Marisardegna che dette unità vengano ospitate presso gli ormeggi disponibili di Punta Chiara. Essendo il sito di Punta Chiara già occupato dai motoscafi che trasportano i militari americani nell’isola di Santo Stefano l’Amministrazione isolana ha inoltre chiesto a Marisardegna il loro trasferimento in altro sito “opportunamente concordato”. L’intento Comune di La Maddalena è dunque quello di svuotare il porto di Cala Gavetta per farne realmente un porto turistico appetibile e praticabile dalle unità da diporto estive. Spostati a Cala Mangiavolpe un paio d’anni fa i barconi che fanno servizio nelle isole rimangono i mezzi militari ad occupare spazi che invece potrebbero essere destinati al turismo. La richiesta tuttavia non sembra sufficiente a far decollare finalmente Cala Gavetta. Sarebbe infatti necessario che nei tre mesi estivi (giugno-luglio ed agosto) anche tutte le altre barche e barchette venissero temporaneamente spostate. Non solo ma un altro provvedimento sarebbe necessario: nessuna unità dovrebbe rimanervi ormeggiata per più di una decina di giorni. Il motivo? Come i parcheggi ‘a zona disco’ consentono un flusso e ricambio continuo di auto (e quindi a più persone di accedere nello stessa zona) anche per gli ormeggi è necessario il ricambio continuo, favorire il più possibile transito dei mezzi. Il beneficio economico complessivo è maggiore per la città se lo stesso posto barca viene occupato per un mese dallo stesso mezzo (magari di un residente e anche di un turista con casa a La Maddalena) oppure da sette-otto mezzi che vi si alternano?

Uno scorcio di Cala Gavetta
