Anno VI
Il Vento n° 132 - 133
1 Ottobre 2005
Cala Gavetta al turismo
Via le unità militari, ma non basta

Uno scorcio di Cala Gavetta

Con delibera n. 154 dell’11 agosto scorso l’Amministrazione Comiti ha chiesto formalmente l’allontanamento da Cala Gavetta delle unità navali dei Carabinieri, Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza e contestualmente ha chiesto a Marisardegna che dette unità vengano ospitate presso gli ormeggi disponibili di Punta Chiara. Essendo il sito di Punta Chiara già occupato dai motoscafi che trasportano i militari americani nell’isola di Santo Stefano l’Amministrazione isolana ha inoltre chiesto a Marisardegna il loro trasferimento in altro sito “opportunamente concordato”. L’intento Comune di La Maddalena è dunque quello di svuotare il porto di Cala Gavetta per farne realmente un porto turistico appetibile e praticabile dalle unità da diporto estive. Spostati a Cala Mangiavolpe un paio d’anni fa i barconi che fanno servizio nelle isole rimangono i mezzi militari ad occupare spazi che invece potrebbero essere destinati al turismo. La richiesta tuttavia non sembra sufficiente a far decollare finalmente Cala Gavetta. Sarebbe infatti necessario che nei tre mesi estivi (giugno-luglio ed agosto) anche tutte le altre barche e barchette venissero temporaneamente spostate. Non solo ma un altro provvedimento sarebbe necessario: nessuna unità dovrebbe rimanervi ormeggiata per più di una decina di giorni. Il motivo? Come i parcheggi ‘a zona disco’ consentono un flusso e ricambio continuo di auto (e quindi a più persone di accedere nello stessa zona) anche per gli ormeggi è necessario il ricambio continuo, favorire il più possibile transito dei mezzi. Il beneficio economico complessivo è maggiore per la città se lo stesso posto barca viene occupato per un mese dallo stesso mezzo (magari di un residente e anche di un turista con casa a La Maddalena) oppure da sette-otto mezzi che vi si alternano?
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Teniamo l'Arcipelago pulito
Aperta l'Isola Ecologica: usiamola

L'oasi ecologica

Nell’Isola Ecologica recentemente aperta dall’Amministrazione Comunale, in località Vaticano, a Moneta, di fronte ai Cantieri Carrano, devono essere conferiti i rifiuti classificati nei seguenti gruppi omogenei:
televisori, monitor, computer;
* toner e cartucce esauste, farmaci scaduti;
* frigoriferi e congelatori;
* materiali ferrosi (scarti ferrosi in genere, lavatrici, lavastoviglie, cucine, reti metalliche, rottami ferrosi) No tv, frigoriferi, congelatori;
* legno (scarti di falegnameria, porte e finestre, mobilia in legno, cassette di legno);
* flaconi e bottiglie di vetro, plastica e latta (bottiglie e vasetti di vetro, damigiane, lastre di vetro, bottiglie di plastica, lattine d’alluminio, scatolette in banda stagnata, contenitori in metallo, contenitori in tetrapak), No ceramica, porcellana, piatti e bicchieri in plastica;
* carta e cartone (giornali, carta da ufficio, cartoni piegati, riviste, libri, fogli vari)
* rifiuti ingombranti non riciclabili (materassi, cassette di plastica, materiali plastici in genere, mobili in plastica, mobilia in tessuto in pelle, cellophane e polistirolo).
L’Isola Ecologica è aperta:
mattina: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle ore 8,30 alle ore 13,00
pomeriggio: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle ore 15,00 alle ore 18,30 sabato dalle ore 8,00 alle ore 12,30
Tutti i dati pubblicato sono tratti dall’Ordinanza n. 13 del 5 settembre 2005 del sindaco di La Maddalena Angelo Comiti, protocollo n. 12562. “Le violazioni della presente ordinanza saranno perseguite con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria pari a € 500,00. è fatta salva, inoltre,la comunicazione all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 Codice Penale”. (Tale articolo prevede anche l’arresto fino a 3 mesi). “Si demanda al Comando di Polizia Municipale di La Maddalena, alla locale Stazione dei Carabinieri, al Comando Brigata della Guardia di Finanza di Palau, al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale dello Stato, e della Regione Autonoma della Sardegna, all’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, per gli adempimenti volti ad assicurare l’osservanza del presente ordine da parte di tutti gli interessati”.
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Oltre 100 mila visite
Cronache Isolane
Il sito www.cronacheisolane.it, dopo poco più di tre anni di attività ha superato la ragguardevole cifra di 100 mila visitatori (103.200 al 27 agosto 2005). Curato interamente ed esclusivamente da Augusto Zedda, offre un giornale tematico aggiornato quotidianamente, con notizie riguardanti La Maddalena riportate dai principali quotidiani sardi e nazionali. Intere sezioni sono dedicate a notizie di carattere generale, cinema, teatro, eventi, lettere dei cittadini, dei movimenti politici, all’archeologia, al dialetto, all’editoria isolana. Si trovano inoltre notizie utili per i cittadini ed i turisti. Una sezione è dedicata alla storia di La Maddalena.
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Incapaci di ospitareni convegnisti
Urgono gli alberghi
La Maddalena è stata sede in questo mese di settembre di due importanti appuntamenti di carattere nazionale, non legati si badi bene, né ai temi politico-militari della base americana né a quelli dell’ambiente e del parco. Si è invece parlato di sport, nel corso di un seminario organizzato dalla Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) settore giovanile e scolastico, e di pensioni ed anzianità, nel corso dell’assemblea nazionale della FNP Cisl. Due importanti appuntamenti che hanno visto convergere diverse centinaia di persone la cui presenza non era solo legata alla bellezza del mare e delle coste. E questi incontri, che hanno avuto anche risvolti mediatici nazionali (sulle Tv e sui quotidiani), hanno visto la presenza di personalità sindacali, come ad esempio il segretario generale della Cisl Savino Pezzotta o l’ex arbitro di calcio, presidente FGCI, Luigi Agnolin o ancora dell’ex calciatore Gian Franco Matteoli. Tutto bene dunque? Non proprio. Il convegno calcistico si è sviluppato in quel corpo estraneo a La Maddalena che sono le strutture turistiche di Santo Stefano mentre ben due terzi dei convegnisti del sindacato (in tutto oltre 300 persone) hanno trovato sistemazione a Palau. Il fatto è a dir poco sconcertante se, per turismo, anche convegnistico, si intende lavoro, reddito, economia; e tutto ciò si produce ponendo l’abitato di La Maddalena quale fulcro turistico-economico di quegli avvenimenti. Dire a questo punto che è necessario, anzi, vitale, sviluppare un sistema alberghiero adeguato sarebbe superfluo se non ci trovassimo di fronte ad una mentalità che tarda, e non poco, a prendere contatto con la realtà. C.R.
C.R.
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