Anno VI
Il Vento n° 132 - 133
1 Ottobre 2005
Storia della Parrocchia
a cura di Claudio Ronchi
I primi cento giorni
A proposito degli ‘isolani’ (gli abitanti corsi che le truppe sardo-piemontesi trovarono nell’arcipelago di La Maddalena al momento dell’occupazione), nelle “Istruzioni al Maggiore del Reggimento Sprecher La Rocchetta, Comandante il nuovo distaccamento per le Isole Intermedie” si legge che, sebbene “i mentovati Isolani non si credano interamente avversi al Dominio di S.M. e conseguentemente incapaci di verun attentato contro la Guarnigione, avuto anche riguardo alla loro pochezza, non di meno essendoci ultimamente rinvenuta qualche notizia di essersi li medesimi indirizzati al Commissario di Bonifacio per venir protetti … e si collegassero, e tramassero qualche segreta insidia d’intelligenza con detta Nazione, sia bene che nella formazione di detti trinceramenti si apra una qualche embrasure, o si disponga comunque in maniera che il Cannone, che possa all’evenienza rivolgersi contro essi, per così intimorirli e contenerli nel loro dovere”. Il cappellano al seguito don Demontis, dal canto suo, aveva l’incarico, per quanto riguardava la truppa, di “munirli del dovuto pascolo spirituale colla spiegazione dè Vangeli, Catechismo, e sarà di Lei incarico il far sì che il medesimo (cioè il cappellano, ndr) non manchi ad un così stretto dovere, giacché la Religione istessa e le buone massime morali, oltre al vantaggio particolare di un caduno, servono altresì a contenerli dà vizi, e a mantenervi per conseguenza il buon ordine, col’ubbidienza”. Questo per quanto riguardava i soldati i quali, a partire dal 14 novembre 1767, esattamente un mese dopo l’occupazione, erano complessivamente rimasti in 97 (74 dislocati a La Maddalena, 23 a Caprera, 7 sulla costa di Palau). C’erano poi una decina si caporali, due ‘tambours’(uno a La Maddalena ed uno a Caprera), 4 sergenti (3 a La Maddalena e 2 a Caprera), 2 ‘subalternes’ (uno a La Maddalena ed uno a Caprera). A La Maddalena stavano il comandante La Rochetta, il medico ed il cappellano. Quest’ultimo, don Michele Demontis “dovendo pure servire ivi da Parroco con il celebrare la Messa né dì festivi (per la quale, è scritto nel documento, sarà dato “segno col Tamburo in mancanza di Campana”) ed amministrare i Sacramenti tanto alla Truppa, che agl’Isolani, farà opera di Lei degna il procurare che quei miseri (gli isolani ndr) vengano da Lui (il cappellano) insensibilmente istruiti né Misteri della Nostra Fede, ed altri doveri del Cristiano, tale secondo la precisa intenzione di Sua Maestà”.
(2 – continua)
Archivio Rubrica: Storia della Parrocchia
.: Torna Su! :.
Vie di Ieri e di Oggi
a cura di Giovanna Sotgiu
Castelfidardo e Principessa Isabella
Le accomuniamo perché molto simili: parallele fra loro, collegano via Magenta con via Cairoli ed hanno, press’a poco, lo stesso percorso: entrambe inaccessibili alle auto, presentano gradinate irregolari molto suggestive anche se la pavimentazione di granito si alterna con quella di cemento. La prima, via Castelfidardo, che si chiamava, un tempo, via Sant’Agostino, cambiò nome nel 1896: ancora una volta il nome di un santo fu sacrificato disinvoltamente e sostituito con quello che doveva ricordare un contestato episodio delle intricate vicende del 1860: si trattava della battaglia combattuta contro l’esercito pontificio dai piemontesi (comandati dal generale Cialdini) diretti a raggiungere l’Italia Meridionale per porre fine al potere e alle iniziative di Garibaldi. Il percorso della via era leggermente diverso da quello attuale perché si considerava finito a cala Gavetta con la gradinata che sfocia presso l’attuale bar Sport. Le case che vi si affacciano sono molto curate, adorne, dovunque sia possibile, di piante ornamentali; molto bella la soluzione per ingentilire lo sperone granitico affiorante nella parte più vicina a via Cairoli: piante grasse di tutti i tipi coprono le rocce con le loro spettacolari fioriture. Via Principessa Isabella corre nella zona sottostante: era la vecchia via della Posta e, come via San’Agostino, cambiò nome nel 1896. Nella parte centrale, più elevata rispetto alle scalinate di accesso, spicca il basamento roccioso naturale sul quale sono state costruite le case. Inserita nel piano di sistemazione del centro storico per la pavimentazione, avrebbe bisogno di interventi per rendere più dignitose alcune facciate.
Archivio rubrica: Vie dieri e di oggi
.: Torna Su! :.
Ute La Maddalena: Aperte le iscrizioni
L’Università della Terza Età rende noto ai soci a quanti vorranno iscriversi all’associazione che la segreteria riaprirà dal giorno 3 ottobre e rimarrà aperta nei giorni lunedì e giovedì, dalle ore 11,00 alle ore 12,00, nei locali della biblioteca parrocchiale sita in piazzetta Amsicora. Si riprendono le escursioni e le visite guidate del sabato a partire dall’8 ottobre. Per domenica 17 ottobre è prevista la visita alle chiese romaniche della provincia di SassariSabato e domenica 29 e 30 ottobre è prevista una visita nei siti archeologici della Sardegna meridionale. Le adesione vanno date entro l’8 ottobre. I corsi riprenderanno nei primi giorni di novembre.
.: Torna Su! :.
Destinazione Calangianus
Trasferita suor Caterina Zara
A metà settembre suor Caterina (al secolo Caterina Zara), in silenzio, obbedendo alle disposizioni della Casa Provinciale di Cagliari, è stata trasferita a Calangianus. Non ha voluto che si divulgasse la notizia, e don Degortes l’annuncio lo ha fatto a cose fatte, quando ormai era partita. Il tutto è rientrato nellal sua personalità, riservata e schiva. Nata nel 1931 a Nureci suor Caterina era giunta a La Maddalena nel 2001. Era la responsabile del Servizio Baby dell’Istituto San Vincenzo e si occupava inoltre della cucina. Dolce e materna la ricordiamo seguire con dolcezza ed attenzione i bimbi più piccoli, sia durante le scuole sia nel corso della colonia estiva di Punta Tegge.
.: Torna Su! :.








Il Vento lo trovi:
  • Presso tutte le chiese di
    La Maddalena e Caprera
  • durante le Messe festive.
  •  
  • E inoltre gentilmente presso:
  •  
  • Macelleria Severino Gala
  • Via Cellini 21
  •  
  • Panetteria Columbanu
  • da Anna Maria
  • Largo Matteotti 4
  •  
  • Sorelle Lena, merceria e intimo
  • da Carla
  • via Garibaldi 62
  •  
  • Edicola La Piazzetta
  • da Elisabetta
  • via Piazza Bambino Gesù
  •  
  • Market Orecchioni
  • da Tommasina
  • via Domenico Millelire, 57
  •  

- Copyright © 2002 - 2005 - Il Vento - periodico della Parrocchia Santa Maria Maddalena - La Maddalena (SS)