Anno VI
Il Vento n° 132 - 133
1 Ottobre 2005
Orizzonte Nuovo' Informa
Contributi per gli affitti a studenti sardi che frequentano corsi di laurea non presenti in Sardegna
L’Assessorato della Pubblica istruzione della Regione Sardegna ha pubblicato il bando che prevede l’erogazione di contributi per l’abbattimento dei costi per il "fitto-casa" che gli studenti sardi devono sostenere per la frequenza, in atenei della penisola, di corsi di laurea non presenti nelle Università della Sardegna. I contributi verranno erogati per la frequenza dell’anno accademico 2005/2006. La domande devono essere compilate utilizzando il modulo predisposto dall’Assessorato e dovranno essere spedite, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il 24 ottobre 2005, al Servizio istruzione dell’Assessorato della Pubblica istruzione, viale Trieste n. 186 – 09123 Cagliari. L’elenco dei corsi di laurea non presenti in Sardegna è leggibile nel sito web della Regione.
Contributi per assunzioni di apprendisti L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna comunica che, a partire dal 4 settembre e fino al 3 ottobre 2005, le imprese artigiane che hanno effettuato assunzioni di apprendisti nel 2003, possono presentare le domande per ottenere i contributi previsti. I contributi previsti dalla legge sono concessi alle imprese iscritte all’Albo. L’importo del contributo, secondo quanto previsto dal comma 1 e 2 dell’art. 1, è pari a € 3615,20 per il primo anno di attività, € 2582,28 per il secondo, € 2065,83 per il terzo e € 1549,37 per i successivi; qualora l’assunzione riguardi un disabile l’importo del contributo è incrementato del 30%. Nel caso il contratto di apprendistato si trasformi in contratto a tempo indeterminato, il contributo è concesso per ulteriori 2 anni nella stessa misura dell’anno che precede l’assunzione a tempo indeterminato.
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Associazione Isolane
a cura di Gian Luca Moro
Rinnovamento nello Spirito

Giovanna Mamberti

Il gruppo Rinnovamento nello Spirito è presente a La Maddalena ormai da molti anni e raggruppa una quindicina di persone, coordinate da Gianna Mamberti, che per il Vento traccia un breve filo della sua associazione. “La nostra – inizia la Mamberti – è un’associazione di cristiani, per lo più laici, che si prefiggono di fare un cammino di fede, preghiera e catechesi per riscoprire la grazia battesimale e la propria identità cristiana. Il movimento nacque nel 1967 negli Stati Uniti d’America, esattamente in Pennsylvania, laddove un gruppo di persone pose in atto dei tentativi di rafforzare la propria fede invocando lo Spirito Santo e sperimentando la grazia di essere cristiani fino in fondo. In Italia apparve nel 1971 e nei primi anni Novanta fu redatta una regola, dopo una ventina di anni trascorsi nella semiufficialità. Successivamente la CEI ha approvato il nostro statuto, in maniera definitiva nel 1999. Nella nostra città il gruppo è nato attorno al 1985, dopo l’esperienza vissuta da alcuni di noi nei pellegrinaggi verso Medjugorie; per questo motivo nascemmo inizialmente come un gruppo mariano. Come detto siamo circa quindici persone, seguite anche da Don Domenico Degortes, che da quando è parroco ci ha molto incoraggiato nel nostro cammino spirituale”. L’associazione vive il momento fondamentale della propria esperienza religiosa nella preghiera comunitaria, ospitata in parrocchia nella sera del giovedì. “La nostra preghiera – prosegue Gianna Mamberti – si svolge presso l’altare, attorno al tabernacolo, vero centro delle nostre vite. Spesso cantiamo, mettendo in pratica il richiamo di Sant’Agostino che affermava che cantando si prega due volte. Il momento centrale è ovviamente l’invocazione allo Spirito Santo, al quale chiediamo di aiutarci a predisporci meglio alla preghiera. Infine leggiamo un passo della Sacra Scrittura”.
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Radioattività
a cura di Gian Carlo Fastame
  • Ritenendo di aver concluso il compito di chiarire le nozioni fondamentali per meglio comprendere il tema della radioattività ambientale a La Maddalena concludiamo qui questa serie di interventi, cercando . Ho cercato di non influenzare idi riassumere con risposte sintetiche ai quesiti diretti più frequenti convincimenti personali, rispettando le opinioni motivate di ciascuno, ma infine ritengo corretto esplicitare i miei convincimenti, così riassunti:
  • 1. Finora non si è avuta alcuna rilevazione od evidenza di rilascio radioattivo, quindi non esiste oggi la possibilità di ipotizzare il benché minimo inquinamento radioattivo nell’arcipelago.
  • 2. I problemi sollevati relativamente al Torio-234 ed al Plutonio-239 sono panna montata.
  • 3. Non è razionale archiviare il tema: non a caso ho detto “finora”, poiché il rischio zero non esiste e dovendo conviverci, fino ad evidenza diversa, siamo obbligati a comportarci “come se” fosse presente una base di sottomarini nucleari a S. Stefano, senza dimenticare l’altro nucleare vicino, delle centrali francesi e spagnole e degli altri sottomarini in transito nelle Bocche.
  • 4. Gli aspetti fondamentali della gestione di questo “come se” sono:
  • * Conoscenza delle operazioni effettivamente condotte e conseguenti misure di salvaguardia.
  • * Miglioramento della rete di monitoraggio, o meglio miglioramento dell’efficacia con riduzione dei costi ed integrazione delle reti.
  • * Trasparenza pubblica di tutti gli atti ed eventi.
  • * Predisposizione di un Piano di emergenza attuabile ed efficace.
  • Tutti questi aspetti sono di prioritaria competenza politica, nel senso nobile di governo della città, a livello comunale e regionale: la competenza tecnica, a mio avviso, può supportare o valutare le scelte politiche, quindi doverosamente ne riparleremo dopo queste scelte.
  • Ed ora le domande:
  • E'mai emerso un problema di radioattività da sottomarini? No.
  • Può escludere un rilascio radioattivo passato? Sì per rilasci significativi, no per rilasci modesti.
  • Che significa modesto ?. Entro i limiti Euratom.
  • Accetterebbe questi limiti Euratom? No, li ridurrei.
  • Possiamo fidarci dei controlli ASL oggi in atto? Sì, non nascondono e rileverebbero comunque.
  • I controlli sono efficaci? No, sono da migliorare, come chiede da anni la Dr.ssa Floriana Manca.
  • Il Torio di Criirad-WWF è un problema? No.
  • Il Plutonio di Legambiente è un problema? No.
  • Sono prevedibili altri allarmi simili? Sì, per “hot spot”, Polonio-210, Americio-241.
  • La radioattività misurata a La Maddalena può essere individuata come causa di tumori? No.
  • Mangerebbe i pesci dell’Arcipelago? Sì, frequentemente.
  • Esistono altri dati? Si, quelli del CISAM-Marina Militare italiana.
  • In caso del peggior incidente immaginabile: in quanti ci salviamo? Tutti.
  • Un rilascio radioattivo tocca per primo l’equipaggio? No non sempre.
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