Polemica per il seggio all’Oasi
Primarie del Centro-Sinistra
Su circa 9 mila elettori (iscritti nelle liste elettorali di La Maddalena) per le Primarie del centro-sinistra (una novità assoluta) si sono recati alle urne esattamente 1227 maddalenini. Il maggior gradimento del popolo del centro-sinistra isolano è andato per Romano Prodi che ha raccolto il 66% dei voti. Buono il risultato conseguito da Clemente Mastella (16,5%), seguito da vicino da Fausto Bertinotti (13%). Ad una certa distanza si sono invece piazzati Antonio Di Pietro (2,55%), Pecoraro Scanio (1,43%), Panzini (0,39%), Scalfarotto (0,33%). Le urne allestite erano due, una nel centro storico, in Municipio nel Salone Consiliare, e l’altra a Moneta presso l’Oasi Serena. Qualcuno ha obbiettato sull’opportunità che la struttura parrocchiale monetina sia stata messa a disposizione per una manifestazione partitica di centro-sinistra. È appena il caso di ricordare che pochi mesi fa un’assemblea di Alleanza Nazionale (destra) si è tenuta negli stessi locali, così come tante altre manifestazioni e incontri, sia pubblici che privati. Ciò a conferma del fatto che i locali parrocchiali, ove possibile, sono disponibili per la cittadinanza. Com’è giusto che sia.
Primo all’Elba
Leandro si conferma
Marina di Campo, Isola d’Elba, ha portato fortuna a Leandro Serra, anche se nella vita e nelle gare la fortuna è solo la spinta in più che necessariamente bisogna aggiungere alla bravura ed alla professionalità. Il titolare del Chocolat Café si è recentemente aggiudicato nell’isola toscana il primo posto nel concorso ‘Elba drink’, manifestazione alla quale hanno partecipato decine e decine di barman provenienti da tutta Italia. Col drink ‘isulana’ (vodka, liquore di pesca, sciroppo di mandarino, succo d’arancia, spumante Brut) Leandro ha colto tutti per la gola, sbaragliando l’agguerrita concorrenza.
La lettera
Ho letto di recente su “Avvenire”che non è opportuno che i fiori finti addobbino gli altari e le chiese. Si consiglia infatti che “si lascino perdere margherite di stoffa e corolle di plastica oppure mazzi autocostruiti in carta crespa posati davanti alle statue”. Come rose col gambo in plastica e gladioli di seta. Il giornale “Avvenire” ricorda che un decreto del 1932 del vicario di Roma addirittura proibiva tutti fiori artificiali, e che il cardinale Costantini, negli anni cinquanta, scriveva che “i fiori finti tornano a vera deturpazione degli altari e a disonore di chi li usa”. Più recentemente, nel 1993, la Commissione per la liturgia della Cei ha affermato che “l’orientamento per la cura dell’arredo è quello dell’autenticità delle forme e dei materiali. Ciò vale in particolare per la scelta e l’uso di elementi naturali come i fiori, le piante, la cera ed il legno”. Segnalo questo perché mi capita sempre più spesso di vedere “plastica” nelle varie chiese di La Maddalena anche se non si arriva agli “orrori” visti da altre parti quali quelli dei lumini elettrici (con lampadine ed interruttore) posti davanti ai santi. L’articolo di “Avvenire” inoltre faceva riferimento anche ad altri segni “falsi” che “prendono piede nei templi cattolici: ceri in plastica e ad accensione elettrica, registratori che riproducono il suono dell’organo, campane su disco ecc.”. Mi domando però: i quattro candeloni posti sull’altare maggiore nella parrocchiale di Santa Maria Maddalena, non sono di plastica ed elettrici? Lettera firmata
Un Frassati parlamentare europeo
Il maddalenino Enzo Del Giudice, 17 anni, IVa Ragionieri, frassatiano, è stato tra i vincitori della XVIIa edizione del concorso europeo 2005, promosso dal Movimento per la vita sul tema: “L’uomo e la scienza”. Pertanto, come autore di uno dei migliori elaborati, insieme ad altri 305 studenti, il 26 ottobre, a Strasburgo, nell’aula del Parlamento europeo, ha discusso una mozione sul tema del concorso e ha votato un documento finale che verrà inviato a tutti i parlamentari europei e a tutte le scuole italiane. Al giovanissimo Enzo Del Giudice, parlamentare europeo per un giorno, gli auguriamo che un giorno possa diventare veramente un onorevole europeo
La Redazione.
Il parlamentare europeo
Un maddalenino, si racconta
Contentissimo per l’esperienza… Questo, è ciò che viene da dire a me, Enzo Del Giudice, vincitore del concorso promosso dal Movimento per la Vita, che mi ha permesso di partecipare ad un viaggio a Strasburgo (Francia), sede del Parlamento europeo. Il tema proposto era: “L’uomo e la scienza”, che ha scatenato in me, e credo anche in migliaia di ragazzi italiani, un ampio dibattito e una serie di idee che mi hanno portato ad accendere discussioni sulla dignità umana, sul rapporto tra fede e scienza e via dicendo. In Sardegna, tra i 1600 temi inviati alla sede di Cagliari ne sono stati selezionati 20, a cui si sono aggiunti tantissimi altri vincitori delle altre Regioni per ritrovarci poi in un numero compreso tra i 250-300 ragazzi italiani, tutti convinti di fare bene e di dire la loro. Il primo giorno arrivati a Strasburgo, ci hanno portato, dopo cena, ad assistere a una seduta tra parlamentari (tra gli italiani c’erano l’On. Catania e l’On. Frattini), che discutevano di tematiche come l’antiterrorismo e l’immigrazione. Volete sapere il mio primo quesito, dopo essere entrato nell’aula?: “Mah, dove sono i parlamentari?”. Ebbene sì… le sedie e, di conseguenza, l’aula erano vuote. Contai, presso a poco, 10-15 parlamentari. Il secondo giorno non ci hanno portato nell’aula della sera prima, bensì in quella del vecchio Parlamento, dieci volte più piccola, ma sempre munita di stanze per la traduzione linguistica e comode sedie e tavoli forniti di apparecchi elettronici. Dovevamo discutere basandoci su 10 punti fondamentali, a cui ogni gruppo di Regioni doveva dire la sua: per esempio, la Sardegna era col Piemonte, la Campania con l’Abruzzo, ecc… Prima dell’inizio della seduta abbiamo “estratto” un Presidente del Consiglio, 2 Segretari e 2 Vicesegretari. Ogni Regione ha dato due nominativi, uno per il Presidente e l’altro per il Segretario. Inutile dire che non è stato “estratto” nessuno del Sud e se siete curiosi di sapere di che regione fosse il Presidente, vi comunico che era del Piemonte. Il terzo giorno ci hanno portato in un’aula ancora più piccola delle precedenti, sempre, però, nello stesso enorme palazzo del Parlamento. Anche lì c’è stato un ampio dibattito con discussioni e domande all’On. Carlo Casini, Presidente del Movimento per la vita; tra le tante, si è chiesto il perché di quella assenza quasi generale dei parlamentari alla seduta di due giorni prima. Egli ha giustificato i suoi colleghi dicendo che potevano assistere alla conferenza dal loro ufficio, lasciando a noi immaginare come essi avrebbero potuto partecipare e dire la loro. Questo viaggio mi ha convinto che c’è sempre una subordinazione tra Nord e Sud: i ragazzi delle Regioni più settentrionali erano proprio diffidenti e indisponibili e, poi, anche le estrazioni non hanno dato da pensare diversamente. Un’altra cosa che mi ha fatto riflettere è stato il viaggio: sono partito da Olbia per Milano e da lì ho preso un pullman sino a Strasburgo: in poche parole… un viaggio simile a un parto: al ritorno, per esempio sono partito da Strasburgo alle 8.00 del mattino e ho finalmente preso il traghetto alle 00.30: tutto perché noi eravamo in pullman col Piemonte e ci hanno lasciato in aeroporto alle 16.00, consapevoli che il volo per Olbia era alle 21.5, ma del resto il “Nord” doveva tornare a casa! Non oso immaginare cosa avranno da dire Sicilia, Puglia e Basilicata che hanno fatto tutto il viaggio solo in pullman, partendo un giorno prima di noi. Insomma, l’esperienza, come tutte, è stata indimenticabile e mi ha arricchito sia dal punto di vista umano che culturale, ma si sa: la vita non è una favola! E tutto non va come si vuole e c’è sempre qualcosa che provoca discussione. Oltre al privilegio di essermi seduto al Parlamento europeo, non scorderò mai il calore dell’amicizia che mi hanno regalato i ragazzi del nuorese: dopo poco più di 24 ore eravamo un gruppo di 6-7 persone e sembrava che ci conoscessimo da una vita. Sono valori come questi che mostrano quanto il mondo sia vario e, di conseguenza, stupendo! Il prossimo anno? Beh… io parteciperò e se qualcosa dovrà arrivare, arriverà! L’importante, è non fermarsi perché, come diceva il beato Pier Giorgio Frassati: “Non essere mai soddisfatto di ciò che sei, se vuoi raggiungere ciò che non sei ancora!”.
Enzo Del Giudice