Il Piano di Emergenza
In caso di incidente nucleare il Comandante del sottomarino U. S. Navy avverte Marisardegna di Cagliari, che a sua volta avverte il Prefetto di Sassari, oppure se il rilascio è rilevato dalla rete Marina Militare Capitaneria questa avverte Mariscuole La Maddalena e Marisardegna Cagliari che a loro volta avvertono il Prefetto, oppure se il rilascio è rilevato dal PMP ASL 1 questo avverte il Prefetto. È il Prefetto che dichiara l’emergenza, dopodichè il Piano si attua automaticamente. Il Sindaco è avvertito dal Prefetto. A questo punto il Piano dà per scontato l’allontanamento del sottomarino ed io ho difficoltà a spiegare gli interventi da attuarsi descritti da pagina 17 (numerata 8), per la genericità e le contraddizioni degli stessi: il primo punto prevede la chiusura della zona potenzialmente pericolosa con divieto di ingresso in essa, in pratica a La Maddalena e Palau ci troveremmo dentro una cintura, chi è fuori non può entrare e viene fermato ai posti di blocco di Aglientu, Arzachena e Luogosanto, poi, al punto 8, troviamo gli abitanti dei centri di La Maddalena e Palau saranno invitati a rimanere nei posti chiusi, sgombero degli abitanti di Capo d’Orso nel caso di rotta Est, al punto 9 l’invito agli abitanti di Palau di stare al chiuso in caso di rotta Ovest (ma non erano già al chiuso?), al punto 11 l’allontanamento delle persone dal litorale dell’isola di Caprera e degli altri litorali lungo la rotta seguita dall’unità (non si citano Stagnali, Palau, Porto Rafael). Gli altri 12 interventi da attuarsi prevedono che la Polizia Municipale regoli il traffico(punto5), che la ASL istituisca posti di controllo sanitario e di decontaminazione (punto 6), che i Sindaci di Palau ed Arzachena, ma non de La Maddalena, curino la distribuzione di viveri, acqua e vestiario (punto 12) e così via. Non inseguirei i dettagli di questi interventi, in quanto si tratta di un programma in generale ed attualmente non esiste nessuna struttura già organizzata: alla fine i 29 organismi citati ( dal Sindaco al 2° Comando delle Forze Armate di San Giorgio a Cremano) dovrebbero organizzarsi e dirci quello che dovremmo attenderci. Per il momento memorizziamo che in caso di emergenza saremmo dentro una cintura chiusa agli ingressi, saremmo invitati a restare al chiuso e che i litorali di Caprera verrebbero sgomberati. Saltiamo a pagina 21 per parlare di informazione: vengono richiamate le disposizioni di legge riguardanti l’obbligo dell’informazione alla popolazione, finora esplicitamente vietata, e viene previsto un programma di informazione preventiva che comprende l’età scolastica e l’età adulta, così come il personale medico di base. In caso di emergenza infine l’informazione è divulgata dal Prefetto, con comunicati ufficiali attraverso radio, TV e stampa. Da pagina 24 vengono descritte le procedure operative degli organismi coinvolti: a pagina 26 (numerata 16) Marisardegna di Cagliari ordina l’attivazione della Stazione di Decontaminazione di Mariscuola, per il personale che ha stazionato nella zona prospiciente l’ormeggio dell’unità. È da sottolineare che questa Stazione logicamente non è destinata alla popolazione ma agli operativi degli interventi di emergenza. In mezza pagina (numerata 24) vengono descritte le procedure di intervento del PMP per il monitoraggio della radioattività: sarebbe il compito principale in caso di incidente ma non riesco a dirvi niente perché non c’è scritto niente, nemmeno un’indicazione dei numeri e delle norme di riferimento.