
E’ un Caprera profondamente rinnovato quello che si è presentato ai nastri di partenza del campionato di serie B, girone C, di calcio femminile. La stagione è iniziata con una pesante sconfitta contro il Gordige, seguita poi da un pareggio casalingo per 1 – 1 contro la Dinamo Ravenna, ma il patron della squadra, Roberto Cau, è abbastanza ottimista. “Tecnicamente – inizia Cau – il tasso di qualità della nostra squadra è migliorato rispetto allo scorso anno; la rosa è stata ampliata, a prezzo di grossi sacrifici economici, con giocatrici anche di categoria superiore. Ben cinque di esse provengono dall’Olbia, due dall’Oristano e due dalla Torres. Nuova è anche l’allenatrice, Antonella Carta, che in questi anni ha maturato una grande esperienza nel calcio femminile, avendo addirittura giocato in nazionale. La rosa attuale è composta di 17 – 18 ragazze, tale da permetterci di affrontare con serenità il campionato. Certo, le nostre atlete sono tutte animate da una grande passione, basti pensare che non sempre si possono allenare assieme (molte di loro non risiedono a La Maddalena); in alcuni giorni si allenano a gruppi, ciascuna nella propria città. L’obiettivo stagionale, comunque, è far bene, ottenendo una tranquilla salvezza. Speriamo anche di far ripartire la scuola – calcio, avvicinando al calcio femminile piccole atlete isolane”. Molti sono i problemi, a partire da quelli economici. “Il taglio dei fondi regionali deciso da Soru – prosegue Cau – per noi è davvero drammatico. Mancando di uno sponsor, del quale siamo sempre in cerca, il taglio dei fondi regionali potrebbe rivelarsi il classico colpo di grazia. Per questo stiamo cercando anche l’aiuto di singoli privati, vendendo delle minitessere da 10 euro, che permetteranno di accedere al campo, durante le partite del nostro campionato. In questa situazione, anche dei piccoli aiuti possono essere importanti. Quest’anno poi la squadra è stata inserita nel girone con le squadre lombarde e le formazioni del nord – est. Oltre a confrontarci con squadre forti, appartenenti a città di buona tradizione, siamo costretti ad affrontare trasferte lunghe e dispendiose. Insomma, un problema ulteriore. La speranza, lo ripeto, è quella di trovare degli aiuti economici importanti, che ci permettano di affrontare con più calma gli impegni. Del resto, il Caprera è pur sempre una formazione di serie B e cerca di rappresentare degnamente la nostra isola”.