Anziani da assistere

Giuseppe Deligia
Aspettano la Residenza Sanitaria Assistenziale circa duemila anziani maddalenini. A denunciare questo ritardo imbarazzante è l’ex sindaco Giuseppe Deligia. "La residenza non è mai stata appaltata”. Sarebbero circa 40 posti a carico della Regione e dell’Asl quelli previsti nella struttura, per quel 20% dei maddalenini che ha superato i 65 anni di età. Molti di loro sono abbandonati a se stessi e il ricovero in ospedale è solo una soluzione momentanea. Preoccupante la stima delle persone costrette a letto e che hanno necessità di tutto. Per loro, l’Adi (Assistenza Domiciliare Integrata), mette a disposizione soltanto una infermiera che lavora soltanto la mattina, esclusa la domenica. Quindi, chi ha bisogno di una assistenza continuata nel tempo, se può permetterselo, è costretto a ricorrere ad infermieri a pagamento. Mentre per tutto il resto ci sono le badanti, la maggior parte delle quali proviene dall'est europeo. Qualche anziano non più autosufficiente, tra infermieri ed assistenza, si trova a dover pagare tre persone addirittura. Per una spesa che supera abbondantemente i mille euro. Ma chi non ha una pensione adeguata deve affidarsi al buon cuore della Caritas e ai suoi volontari. La condizione degli anziani è un problema al quale non sempre “le Amministrazione del passato hanno dedicato attenzione" dice Deligia. Oggi l’ex sindaco parla in veste di membro della Commissione Servizi Sociale del Consiglio Pastorale della Parrocchia di Santa Maria Maddalena. “Occorre fare presto. Olbia ha già una sua residenza per anziani e a Tempio stanno per inaugurarla”. Per ora, l'unica struttura che funziona a La Maddalena, che si occupa in modo permanente della popolazione non più giovane, è la Comunità Alloggio Padre Salvatore Vico “che però è pronta per diventare una casa protetta – afferma il coordinatore Claudio Ciucci - destinata quindi a persone non più autosufficienti”.