Anno VI
Il Vento - n° 136
15 Novembre 2005
US Garibaldi: inizio stagione

La foto è dello scorso anno. Ritrae la squadra
mentre ha appena compiuto l’apprezzabile
e nobile gesto della donazione del sangue.

È iniziato in modo altalenante il campionato del Garibaldi, la formazione di pallavolo iscritta al campionato di B2 e allenata dal giovane allenatore maddalenino Andrea Schettino. Infatti, mentre al palazzetto di via Lamarmora la formazione isolana ha giocato molto bene e vinto con autorità, maggiori difficoltà sono emerse nelle trasferte. Se si eccettua la netta affermazione ottenuta a Decimomannu, il Garibaldi ha perso la prima stagionale contro lo Zagarolo e la successiva trasferta contro l’Anagni. Certo, c’è tutto il tempo per rimediare anche perché la squadra è forte ed esperta. In particolare i nuovi acquisti sembrano essersi già integrati nella squadra e il gruppo sembra ben affiatato. Ricordiamo che la società del presidente Origoni ha creato un bel gruppo di giocatori, molti dei quali di categoria superiore, per cercare di ottenere una rapida promozione in B1. Come al solito però la dirigenza isolana punta molto anche sui giovani locali; nell’incontro disputato a Decimo per esempio, anche per il contemporaneo riposo di alcuni titolari quali Tabarini, si sono potuti apprezzare i progressi di alcuni giovani quali Marco Muzzu e Carlo Battaglia. Il fatto è certamente positivo perché denota l’ottimo lavoro del settore giovanile e dei suoi tecnici e, soprattutto, il buon momento che il volley vive fra le giovani generazioni. La speranza, condivisa dai dirigenti e dal settore tecnico, è che la squadra si convinca sempre più della propria forza e delle proprie capacità tecniche riuscendo, specie in trasferta, a cogliere tutti quei punti necessari che le permetteranno di conseguire quell’obiettivo stagionale che non è neanche tanto celato: una promozione diretta in B1, senza passare dalla lotteria dei play – off , che riporti il Garibaldi in una serie più consona alla sua ormai trentennale storia.
Gian Luca Moro
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Sport e Sport
  1. CALCIO: E’ iniziato da alcune settimane il campionato Joy Cup Open, il torneo riservato alle squadre amatori. Al campionato prendono parte alcune formazioni isolane, legate alle nostra parrocchia e seguite con passione ed entusiasmo da don Roberto Aversano. Il Santa Maria Maddalena ha vinto la prima partita, ai rigori contro l’Arzachena, e la seconda 3 -0 a Calangianus. Il Santo Stefano ha invece perso il primo incontro per 2 – 1 contro i Fr. Amadu e vinto il successivo con un netto 5 – 2 rifilato al Civita.
  2. JUDO: Continua il buon momento del Judo Club La Maddalena, guidato da Antonio Isoni. Infatti, una giovane atleta isolana, Loredana Musa, ha ottenuto, nella propria categoria, la qualificazione ai prossimi campionati nazionali.
  3. VELA: Si è recentemente disputata nelle acque dell’arcipelago la terza regata Cala Gavetta – Trofeo di Mezzo Passo, riservata agli scafi armati a vela latina. La manifestazione, svoltasi su un percorso di sei miglia fra la Sciumara, Cala Canniccio e Cava Francese, ha riscosso un ottimo successo di pubblico. Nel Trofeo di Mezzo Passo vittoria per Mastro Mario di Vincenzo Carrano, mentre nella classe velieri primo posto per Maria di Luca Loddo.
GLM
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Basket Insieme
È nata solo da poche settimane, ma è già una bella realtà nel mondo sportivo isolano: parliamo dell’associazione Basket Insieme, fondata da Loredana Coppadoro, Michelino Del Vecchio, Massimo Migliaccio, Roberto Culiolo e Roberto Ugazzi, e presieduta dall’avv. Paola Pischedda. Con il segretario ed istruttore Del Vecchio e con l’istruttrice Coppadoro, parliamo delle attività e delle finalità della nuova società. “Siamo nati – inizia Del Vecchio – da una costola del Corona, dalla quale ci siamo separati per diversità di opinioni circa la gestione del settore giovanile. Devo essere sincero: la nostra nascita è stata una piccola scommessa, che ora sembra davvero ben riuscita. Attualmente contiamo su una settantina di ragazzi iscritti ai nostri corsi: la maggioranza sono i piccoli del mini-basket, altri parteciperanno al prossimo campionato di promozione. Quello che mi piace sottolineare è che il nostro obiettivo è far divertire i govani; ogni lezione, specie per i più piccoli, ha uno scopo e un obiettivo ben preciso. Purtroppo i ragazzi di oggi hanno perso alcune capacità motorie di base; molti di loro hanno difficoltà a svolgere semplicissimi esercizi, mentre sono bravissimi con i moderni videogiochi. Ecco, noi cerchiamo di far acquisire loro una valida base motoria e poi, ovviamente, li invitiamo a socializzare, a stare insieme, a capire che nel mondo è essenziale sapersi relazionare con gli altri. Anche il saper perdere fa parte del gioco: vorremmo che i nostri giovani capissero che nello sport, come nella vita, la sconfitta va accettata e che non tutto può essere ridotto ad agonismo esasperato”. Ma come è articolata l’attività sportiva? “I ragazzi – afferma Loredana Coppadoro – sono divisi secondo le fasce di età in pulcini, scoiattoli, aquilotti ed esordienti. Tutti partecipano ai trofei organizzati dalla Federbasket. La novità del nostro gruppo è già espressa dal nome: Basket Insieme; in pratica cerchiamo di unire i giovani maddalenini, quelli di Palau e alcuni americani. È un modo per avvicinare realtà diverse e integrarle. In particolare è Roberto Ugazzi a seguire i giovani palaesi. Per gli allenamenti utilizziamo per poche ore la palestra comunale, altre volte quella americana, grazie all’aiuto del nostro collaboratore Michael Layki. La nostra sede è presso l’oratorio della parrocchia militare, vero centro e punto d’incontro delle nostre attività; per questo saremo sempre grati a don Di Domenico. Anzi invito tutti a contattarci al 347-7070155, e a venirci a conoscere”. Una seconda squadra di basket può essere un problema? “Assolutamente no – conclude Del Vecchio. È uno stimolo per i due gruppi e dà ai ragazzi la possibilità di scegliere. Le due società possono coesistere, a patto che ci sia sana competizione. Come detto, noi diamo tutto per i nostri giovani; i soldi delle quote e degli sponsor, maddalenini e palaesi che ringrazio tutti di cuore, servono per fornire loro il completo da basket e gli strumenti per giocare. L’impegno è tanto, ma il piacere di stare con i ragazzi è davvero insostituibile”.
Gian Luca Moro
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