Anno VI
Il Vento - n° 137
1 Dicembre
Orizzonte Nuovo' Informa
Se facessimo una semplice domanda: Esistono barriere architettoniche nella nostra isola? la risposta evidente non può che essere: Sì, consistenti e rimovibili. La considerazione che sta a monte di tutto è che a La Maddalena una grande percentuale, se non la maggioranza, di cittadini è costituita da anziani: è quindi comprensibile che le barriere architettoniche costituiscano un problema sentito. Normalmente le barriere si associano alla situazione di disabile, mentre in realtà l’esigenza e la normativa più attuale riguardano la larga fascia di cittadini che devono affrontare quotidianamente questo problema, che certamente comprende i disabili, ma comprende anche gli anziani, le mamme in attesa, i genitori con le carrozzine dei propri neonati e chiunque si trovi in condizioni anche temporanee di difficoltà. Che cosa trovano oggi queste persone? Trovano gli uffici Comunali del Sindaco e degli Assessori irraggiungibili per due rampe di scale, gli uffici del responsabile dei Servizi Sociali irraggiungibili per quattro rampe di scale, gli uffici dei Servizi sociali di via La Marmora altrettanto irraggiungibili, il Centro di Aggregazione Sociale di via XX Settembre inaccessibile e del tutto inadeguato, gli ambulatori dei medici di base inaccessibili per scale impossibili da scalare, gli uffici delle Banche cittadine pensati per impedire un colpo in banca da parte dei disabili. Una cittadina come la nostra, che avrebbe ambizioni turistiche, non può inoltre permettersi di disattendere le esigenze dei turisti che per tutti i motivi di disabilità descritti hanno l’esigenza di accedere a traghetti idonei (non lo sono), a servizi di auto-trasporto e taxi idonei (non lo sono), a ristoranti e bar idonei (non lo sono), a gite turistiche nell’Arcipelago in barconi idonei (non lo sono), a spiagge dotate di un minimo di accessibilità e di servizi (non lo sono), o a qualche servizio igienico (dove?). Sono ormai moltissimi i luoghi turistici che si fanno pubblicità illustrando le opportunità per chi avesse problemi di disabilità, esistono pubblicazioni del Touring Club che li elencano, descrivendo percorsi facilitati, alberghi e ristoranti . La nostra Associazione è in attesa di incontrare l’Amministrazione Comunale, che in un precedente incontro si è resa disponibile ad affrontare il tema in una riunione a seguire: in questa occasione vorremmo partire dai problemi a costo zero. Vorremmo parlare dei parcheggi per disabili sempre più ridotti (l’ultimo in via Mazzini nel 2005, i precedenti in Piazza di Chiesa ed a Cala Gavetta nel 2004), dei parcheggi per disabili non presenti all’Ospedale, al Cimitero, nei super-mercati, degli abusi da reprimere. L’Amministrazione Comunale ha dichiarato alla stampa locale che questi problemi sono in via di soluzione. Siamo anche fiduciosi: pensiamo ad esempio che in un Parco Nazionale le spiagge attrezzate per i disabili siano un obiettivo condiviso e l’esperienza di Tegge, dove quest’anno è sorta una piccola struttura attrezzata allo scopo, di largo e silenzioso successo, è stata resa possibile grazie alla disponibilità del Sindaco, della Capitaneria del Porto e del Parco Nazionale, e questo modello di collaborazione è quello che ci sta a cuore.
.: Torna Su! :.
Radioattività
a cura di Gian Carlo Fastame
Il Piano di Emergenza
  • Siamo arrivati a pagina 73, per leggere che il Servizio Veterinario sequestra gli animali delle tre aziende di Capo d’Orso e il pescato del giorno, ed a pagina 75 (numerata 66), a proposito di treni descritti in 12 pagine, appare per la prima volta è stato ipotizzato l’allontanamento volontario degli abitanti dell’area dell’Arcipelago, mediante il trenino in direzione di Tempio (primo treno da Palau in partenza da 6 a 9 ore) o gli autobus in direzione di Olbia. Le procedure di intervento del Comune di La Maddalena (pagina numerata 79) meritano una riproduzione integrale:
  • Ricevuta la notizia dell’incidente dal Prefetto, il Sindaco di La Maddalena:
  • - si reca immediatamente al Centro Operativo Misto di Palau-La Maddalena e costituisce l'unità di crisi presso il Comune ove coordina le strutture comunali provvedendo con i mezzi a sua disposizione, al soccorso e all'assistenza della popolazione, dando notizia al Prefetto degli interventi effettuati;
  • - provvede al ricovero e/o all'attendamento provvisorio delle persone in transito in quel Comune, al loro vettovagliamento, alla tutela dell'igiene, all'assistenza dei minori ed agli incapaci in genere;
  • - provvede, attraverso il Corpo di Polizia Municipale, alla regolamentazione della Circolazione stradale delle auto dirette al porto per l'imbarco sui traghetti, privilegiando il transito delle auto impegnate ai soccorsi;
  • - dispone l'intervento delle squadre comunali di soccorso, presso le abitazioni sparse nell’agro e provvede all'assistenza delle persone anziane, ai disabili, e/o alle persone non autosufficienti;
  • - provvede al reperimento degli indumenti personali da distribuire alla popolazione, eventualmente irraggiata dalla nube tossica;
  • - provvede a fornire l'assistenza necessaria alle scuole dell'obbligo, qualora l'evento si verifichi durante le ore di lezione;
  • - provvede alla distribuzione dell'acqua potabile, disponendo nel contempo il divieto di utilizzo dell'acqua prelevata da pozzi e sorgenti; .
  • - dirama l'allarme alla popolazione raccomandando alle persone di stare al chiuso e di seguire l'evoluzione degli eventi tramite i mezzi di comunicazione;
  • - mette a disposizione del C.O.M. Centro Operativo Misto la Polizia Municipale per le operazioni di esodo volontario previste dal presente piano.
  • Da pagina numerata 83 a pagina 91 viene descritto l’esodo spontaneo che ha come capisaldi i seguenti concetti:
  • . Nel caso in cui la popolazione intenda abbandonare spontaneamente la zona d’incidente.
  • . Il Prefetto disporrà l’immediata precettazione di tutti gli equipaggi.
  • . Durante la stagione turistica l’esodo dei non residenti sarà favorito dalle Autorità.
  • . I soli turisti saranno indirizzati verso i centri di raccolta ed in relazione alla disponibilità di navi ed aerei straordinari saranno imbarcati per la penisola. Si prevede un dispositivo di assistenza per almeno 20.000 persone, si ritiene che tutti gli assistiti potranno essere imbarcati nell’arco di tre giorni
  • . Molti residenti troveranno ospitalità presso amici e parenti, si stima di dover fornire assistenza a non più di 15 mila persone (residenti). Le persone che volontariamente intendono abbandonare l’isola saranno indirizzati(sic) prioritariamente verso le strutture alberghiere di Palau, Arzachena, Olbia e S. Teresa.
  • A pagina 101 termina il Piano, seguono 146 pagine di allegati: per chi avrà pazienza seguiranno i commenti sull’adeguatezza del Piano.
  • (4 - continua)
.: Torna Su! :.




- Copyright © 2002 - 2005 - Il Vento - periodico della Parrocchia Santa Maria Maddalena - La Maddalena (SS)