Assessore Olivieri
Opera Pia: sarà un teatro lirico
Faremo dell’Opera Pia il più grande teatro lirico della provincia Gallura. A dichiararlo è stato l’assessore ai lavori pubblici Pier Paolo Olivieri nel corso di una intervista a Radio Arcipelago. “La stima della valutazione dell’immobile è stata affidata all’Ute (Ufficio Tecnico Erariale)” ha affermato l’assessore. “Sulla base di questa sarà possibile stipulare il compromesso con la parrocchia e conseguentemente potremo bandire la gara”. Una struttura come quella dell’Opera Pia, che per i suoi grandi spazi e per la loro predisposizione calza a pennello con le esigenze di un teatro lirico. “Il progetto definitivo è già depositato in Regione. Abbiamo inviato la richiesta per alcune modifiche necessarie per la lirica, ma questo non allungherà i tempi”. Il teatro lirico di La Maddalena avrà 499 posti a sedere. “È la struttura che necessita di maggiori spazi in ambito teatrale. Dove si fa la lirica si può fare di tutto. Saremo inseriti nel circuito lirico regionale”, ha aggiunto l’assessore. Il rudere dell’Opera Pia, per il quale esiste un finanziamento Cee di circa 5 milioni di euro, è tuttora di proprietà della parrocchia di Santa Maria Maddalena. La cessione al Comune comporterà, secondo un vecchio accordo, o la realizzazione da parte di questo dell’oratorio o la corresponsione diretta del corrispettivo alla Parrocchia la quale a sua volta, ed in proprio, realizzerà l’oratorio. La stima sulla quale fu fatto il primo accordo è di 1 milione di euro. Ma risale ormai a circa otto anni fa.







“È stata in questi giorni aggiudicata la trattativa privata - che su mia richiesta è stata adottata con i criteri d’urgenza – per la messa in sicurezza e la risistemazione del campanile e della chiesa di Due Strade”. Lo ha comunicato l’assessore ai lavori pubblici Pier Paolo Olivieri. L’importo con il quale si procederà ai lavori è di circa 50 mila euro. “Rispettati i tempi tecnici per la verifica dei requisiti, partiranno in lavori” ha aggiunto l’assessore. Il problema era stato segnalato sul numero scorso de Il Vento. Nell’articolo si ricordava che il problema risaliva a diversi anni fa e si sollecitava l’assessore ‘duestradino’ ad intervenire per risolverlo. Un primo importante passo è stato dunque fatto.