Storia della Parrocchia
a cura di Claudio Ronchi
Richiamate Regnoli
La questione politica alla quale faceva riferimento il segretario del Fascio era che il dottor Giovanni Regnoli, nato a Pisa nel 1863 (all’epoca aveva dunque 63 anni), era iscritto alla Loggia Massonica Giuseppe Garibaldi (numero di matricola 30573), nella quale era entrato come ‘apprendista’ nel 1909, diventando poi compagno nel 1910 o infine maestro il 24 marzo 1911. Le accuse di Fiumara furono confermate da De Vecchi e dalla Bruzzone i quali aggiunsero che gli ammalati poveri “il medico comunale non lo chiamano più e sono costretti a trascurare la loro salute o sottostante a gravissimi sacrifici per pagare altri sanitari”. Abbiamo scritto che il canonico Vico non partecipò alla seduta del 31 marzo. Tuttavia della sua elezione gli diede notizia il vice Commissario prefettizio Ragusa con lettera del 9 aprile 1926. Vico accettò la presidenza ed il 25 aprile seguente presiedette la prima riunione. Dei lavori il canonico-presidente Vico diede notizia al commissario prefettizio, attraverso una relazione, dalla quale attingiamo le ulteriori notizie. Venne compilato “un unico elenco contenente i nomi dei poveri della città, veramente bisognosi di cure ed assistenza” e si provvide alla “ripartizione dei compiti”. Inoltre “si sono gettate le basi per l'espletamento di tutto un programma di piccole festicciole che dovranno procurare agli enti federati i mezzi adatti onde esplicare le loro attività”. Ancora, scrisse Vico “saranno rivolte premure sia all’Autorità Tutoria che al Comitato Provinciale Orfani di Guerra perché al Corpo di Assistenza Sociale vengano forniti i mezzi con una certa larghezza e se le pratiche iniziate sortiranno esito favorevole la Colonia Marina sarà aperta anche quest'anno”. Il riferimento all'accusa al dottor Regnoli scrive Vico: “Prendo atto di quanto nella seduta costitutiva della Federazione ha fatto presente il Cav. Fiumara a riguardo della poca puntualità con la quale il medico comunale dr. Regnoli si reca a visitare i malati poveri, prego la S.V. Ill.ma di voler invitare il predetto sanitario ad una più attiva esplicazione del suo mandato, riservandomi di segnalare le eventuali deficienze che nel servizio sanitario mi verranno segnalate, nella fiducia che l'energico intervento di V.S. servirà ad evitare il ripetersi degli inconvenienti fin qui lamentati”. Il clima politico dell’epoca (siamo come è facile osservare, in pieno Fascismo e la Massoneria era già stata messa fuori legge) non offre garanzie assolute dell’imparzialità dei giudizi espressi su Regnoli, anche se c’è da ritenere che un fondamento di verità doveva pur esserci, se non altro perché le accuse vennero confermate dallo stesso parroco. Anche si è bene ricordare che il canonico Vico, nella sua cinquantennale presenza a La Maddalena, nel particolare clima anticlericale che qui si viveva ebbe con i massoni molti scontri, e non solo, pare, verbali.
(2– fine)
La questione politica alla quale faceva riferimento il segretario del Fascio era che il dottor Giovanni Regnoli, nato a Pisa nel 1863 (all’epoca aveva dunque 63 anni), era iscritto alla Loggia Massonica Giuseppe Garibaldi (numero di matricola 30573), nella quale era entrato come ‘apprendista’ nel 1909, diventando poi compagno nel 1910 o infine maestro il 24 marzo 1911. Le accuse di Fiumara furono confermate da De Vecchi e dalla Bruzzone i quali aggiunsero che gli ammalati poveri “il medico comunale non lo chiamano più e sono costretti a trascurare la loro salute o sottostante a gravissimi sacrifici per pagare altri sanitari”. Abbiamo scritto che il canonico Vico non partecipò alla seduta del 31 marzo. Tuttavia della sua elezione gli diede notizia il vice Commissario prefettizio Ragusa con lettera del 9 aprile 1926. Vico accettò la presidenza ed il 25 aprile seguente presiedette la prima riunione. Dei lavori il canonico-presidente Vico diede notizia al commissario prefettizio, attraverso una relazione, dalla quale attingiamo le ulteriori notizie. Venne compilato “un unico elenco contenente i nomi dei poveri della città, veramente bisognosi di cure ed assistenza” e si provvide alla “ripartizione dei compiti”. Inoltre “si sono gettate le basi per l'espletamento di tutto un programma di piccole festicciole che dovranno procurare agli enti federati i mezzi adatti onde esplicare le loro attività”. Ancora, scrisse Vico “saranno rivolte premure sia all’Autorità Tutoria che al Comitato Provinciale Orfani di Guerra perché al Corpo di Assistenza Sociale vengano forniti i mezzi con una certa larghezza e se le pratiche iniziate sortiranno esito favorevole la Colonia Marina sarà aperta anche quest'anno”. Il riferimento all'accusa al dottor Regnoli scrive Vico: “Prendo atto di quanto nella seduta costitutiva della Federazione ha fatto presente il Cav. Fiumara a riguardo della poca puntualità con la quale il medico comunale dr. Regnoli si reca a visitare i malati poveri, prego la S.V. Ill.ma di voler invitare il predetto sanitario ad una più attiva esplicazione del suo mandato, riservandomi di segnalare le eventuali deficienze che nel servizio sanitario mi verranno segnalate, nella fiducia che l'energico intervento di V.S. servirà ad evitare il ripetersi degli inconvenienti fin qui lamentati”. Il clima politico dell’epoca (siamo come è facile osservare, in pieno Fascismo e la Massoneria era già stata messa fuori legge) non offre garanzie assolute dell’imparzialità dei giudizi espressi su Regnoli, anche se c’è da ritenere che un fondamento di verità doveva pur esserci, se non altro perché le accuse vennero confermate dallo stesso parroco. Anche si è bene ricordare che il canonico Vico, nella sua cinquantennale presenza a La Maddalena, nel particolare clima anticlericale che qui si viveva ebbe con i massoni molti scontri, e non solo, pare, verbali.
(2– fine)

Nozze d’oro per Franco Nurra e Paolina Cittadini. Nel giorno del compimento del cinquantesimo anno di matrimonio (8 dicembre 1955 – 8 dicembre 2005) sono tornati nella stessa chiesa dell’Istituto San Vincenzo. La Messa, alla presenza dei parenti, è stata celebrata da don Domenico Degortes. Auguri!