Anno VI
Il Vento - n° 138
15 Dicembre 2005
Addio sostenibile

Il sindaco Comiti, e il sottosegretario
alla DIfesa Salvatore Ciccu

La partenza della nave appoggio per sommergibili a propulsione nucleare e di circa tremila tra militari e familiari americani, non sarà immediata, ma programmata e concordata tra governo italiano e governo americano. La notizia, appresa alcuni giorni fa, ferma le bocce e calma il preoccupante processo di fibrillazione che aveva coinvolto fortemente, anche dal punto emotivo, buona parte della popolazione maddalenina. Gli americani dunque andranno via, ma non tra sei mesi, come annunciato (e temuto) ma in una ragionevole arco di tempo che consenta allo Stato Italiano di predisporre ed attuare scelte ed interventi, al governatore della Sardegna Renato Soru di cominciare a realizzare le promesse già fatte, a noi maddalenini di renderci conto che “la ricreazione è finita” e che, dopo una fase iniziale di aiuti e sostegni, dovremo incominciare tutti a guadagnarci la vita con le nostre capacità, col nostro impegno e col nostro lavoro. Auguri!
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Meditazione sulla IV domenica di Avvento, Anno B
don Sandro Serreri
“ … l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una cittá della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine … La vergine si chiamava Maria” (Lc 1, 26-27).
L’angelo “fu mandato da Dio” per annunciare a Maria di Nazaret, che concepirá un figlio, lo dará alla luce e lo chiamerá Gesú. La scena dell’annunciazione a tutti noi ben nota, perché rappresentata dai piú grandi artisti del passato, contiene l’annuncio fondamentale e centrale di tutta la storia della salvezza: il concepimento e la nascita da una vergine di Gesú Figlio di Dio. Per questo, é carica di suggestioni e viene ascoltata, letta, pregata e meditata con la chiara coscienza di trovarci davanti all’ “eccomi” decisivo dell’umanitá desiderosa, dopo la caduta, di salvarsi. Gabriele annuncia la nascita del Figlio dell’Altissimo, Gesú. Tale annuncio ha come protagonista la vergine di Nazaret, ma, indirettamente, tutta l’umanitá, perché Maria la rappresenta e la riassume. L’annuncio, infatti, é rivolto alla nuova Eva, madre della nuova umanitá. L’annuncio, dunque, é rivolto anche ad ognuno di noi. Ad ognuno di noi é annunciata la nascita del Salvatore. Perció, l’annuncio riguarda personalmente ognuno di noi, cosí personalmente che nessuno di noi puó restare indifferente. Allora, dobbiamo rafforzare la convinzione che Gabriele ha annunciato, e continua ad annunciare, ad ognuno di noi la nascita di Gesú, Figlio di Dio. Ascoltiamo questo annuncio. Non lasciamoci stordire dai suoni, dalle luci e dalle immagini del consumismo. Quest’anno facciamo in modo che ci siano: meno doni e piú dono! Vale a dire: piú l’Emmanuele, il Dio-con-noi nelle nostre abitazioni, famiglie, lavoro e societá; piú dono di noi stessi, della nostra umanitá, dei nostri sentimenti, della nostra sensibilitá. Lasciamoci illuminare dall’annuncio per poter essere testimoni del Signore Gesú. La luce dell’annuncio rischiari le nostre ombre affinché vi sia spazio solo per una vita bella, buona e vera. Ascoltare l’annuncio dell’angelo vorrá dire anche diventare annunciatori di giustizia e di pace, di dialogo e di generositá perché Dio mai si stanchi di vivere con noi.
Archivio Rubrica: Meditazioni
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Lavoratori preoccupati
Marina Militare: non si smobilizza, si taglia
La preoccupazione del corpo insegnante civile di Mariscuola che teme, per il prossimo 31 dicembre, la non riassunzione del 30% dei propri componenti, e gli altrettanto temuti licenziamenti di alcune decine di lavoratori delle ditte appaltatrici di alcuni servizi (pulizia, mensa ecc.), sempre di Mariscuola, di fatto stridono con le dichiarazioni dell’ammiraglio Vincenzo Del Vento, capo dell’ufficio generale del personale ed ispettore delle scuole della Marina Militare, il quale aveva recentemente sostenuto che a La Maddalena la Marina “non smobilita”. Il sindaco Comiti, nei giorni scorsi, ha scritto al ministro della Difesa Antonio Martino chiedendogli un colloquio. Nel corso dell’indispensabile e non procrastinabile incontro col massimo responsabile della Difesa bisognerà chiarire, una volta per tutte, la differenza tra “non mobilizzazione” e “progressiva riduzione”.
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Inchiesta de Il Vento
Viaggio tra i partiti
Col primo numero dell’ormai prossimo anno 2006 Il Vento inizierà un lungo viaggio all’interno dei partiti di La Maddalena, alla scoperta (o alla riscoperta) di quanto di positivo o negativo esprimono. La democrazia si regge, almeno in Italia, anche attraverso i partiti. In primo luogo attraverso la loro democrazia interna (in non tutti esistente per la verità), poi attraverso complessi meccanismi di rappresentatività anche se non necessariamente elettiva, e poi ancora, e soprattutto, attraverso il consenso che gli elettori conferiscono loro. Conferiscono e tolgono, anche nell’arco di un breve periodo di tempo, a dimostrazione che il sistema politico italiano, nazionale e periferico, è finalmente sempre meno bloccato. In questo viaggio tra i partiti maddalenini non ci limiteremo soltanto a scrivere la loro storia più recente e a riportate le loro posizioni sulle principali questioni isolane e non, ma cercheremo di scavare al loro interno, cercando di capire anche gli uomini che li compongono. Le idee infatti, si sa, è sulle gambe degli uomini che camminano…
C.R.
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