Ilvamaddalena: l’ottimismo non guasta

Spagnolo in azione
foto, Mauro Coppadoro
La netta vittoria interna contro il Latte Dolce può davvero essere il momento di svolta per la stagione dell’Ilva. Infatti i ragazzi di Sandro Acciaro sono riusciti a superare, con una prova di carattere assolutamente convincente la formazione sassarese che finora guida il campionato di Promozione girone B. La vittoria, poi, è giunta in un momento molto importante dal punto di vista psicologico; infatti l’Ilva che, ricordiamo, aveva disputato un grande inizio di stagione, era incappata in un periodo un po’ negativo culminato con la brutta, e per molti aspetti inopinata, sconfitta interna contro la Dorgalese, che addirittura si era imposta con il punteggio di 4 – 0. In quell’occasione l’Ilva era parsa troppo brutta per essere vera. Per fortuna, dopo uno 0 – 0 contro il Porto Torres, la vittoria sul Latte Dolce ha rimesso a posto la classifica e soprattutto ha ridato convinzioni alla squadra e al pubblico, facendo considerare il periodo negativo un semplice incidente di percorso. La squadra ormai appare affiatata e ben disposta in campo: la difesa, con l’ottimo portiere Asara, è giovane e di qualità; il centrocampo, imperniato sull’intramontabile Checco Comiti, è sempre affidabile; l’attacco, anche grazie al recupero di Simone Cardu, pericoloso ed incisivo. La formazione di Acciaro poi può contare su un jolly di grande qualità e sostanza quale Gabriele Spagnolo. Insomma, c’è molto di che essere ottimisti. Dopo dodici partite, la formazione maddalenina ha 20 punti, frutto di cinque vittorie, altrettanti pareggi e due sconfitte, ed è a soli quattro punti dalla vetta della classifica, una distanza che potrebbe essere ulteriormente colmata, in considerazione del fatto che l’undici isolano deve recuperare l’incontro contro il Buddusò. Le prossime partite saranno davvero decisive per capire i reali obiettivi dell’Ilvamaddalena. A questo punto crederci non costa nulla e anche il pubblico, numeroso nelle tribune del Pietro Secci, sembra pensarlo alla stessa maniera”.
Gian Luca Moro
Andrea Conti: Spero di continuare così
Andrea Conti, giovane calciatore maddalenino, è da quest’anno titolare della formazione isolana e sta disputando un’ottima stagione, dopo aver superato, lo scorso anno, alcuni problemi fisici che lo hanno tenuto un po’ lontano dai terreni di gioco. Con lui, tracciamo un breve profilo della sua carriera. “Calcisticamente – inizia Conti – sono cresciuto nell’Ilva, con la quale ho esordito giovanissimo in Promozione e poi in Eccellenza, quando la squadra era allenata da Angelino Fiori. Poi mi sono trasferito ad Olbia, in C2, dove ho giocato nel campionato Nazionale Primavera, infine ad Arzachena. Dallo scorso anno sono tornato nella mia città. Il mio ruolo preferito è sempre stato quello di difensore centrale, ma mi adatto anche a difendere sulla fascia. Se proprio devo fare un nome di difensore che stimo particolarmente, non posso che riferirmi a Fabio Cannavaro.” E ora occupiamoci della stagione in corso. “Sono molto felice per i risultati che l’Ilva sta conseguendo in questo campionato. La verità è che siamo un bel gruppo, che ci divertiamo a stare assieme e che siamo molto affiatati, anche perché molti di noi giocano insieme da quando erano bambini. I nuovi acquisti poi, si sono perfettamente integrati. Partendo da questo grande punto di forza, credo che si possa davvero andare lontano, anche perché nella nostra squadra ci sono elementi di grande valore su cui costruire un futuro rilevante. Insomma secondo me c’è solo da essere ottimisti e anche il pubblico lo ha capito, visto che ci segue sempre con passione e calore, cosa importantissima. Tirando le somme, penso che quest’anno la squadra possa chiudere almeno fra le prime cinque – sei, gettando le basi per il prossimo campionato. Del resto, la storia dell’Ilva impone a tutti di pensare, prima o poi, di raggiungere le categorie superiori”. Un accenno conclusivo alle prospettive della sua carriera e ai suoi obiettivi. “Intanto sono contento di aver superato i problemi fisici che, purtroppo, mi hanno tormentato nella stagione scorsa, quando subii diversi strappi al bicipite femorale. Per quanto riguarda gli obiettivi personali, invece, spero di continuare ad esprimermi ad ottimi livelli. Se devo guardare verso un futuro un po’ più lontano, è facile dire che ambirei a giocare in campionati superiori, misurandomi con realtà ancora più grandi. Ma, mantenendo i piedi per terra, posso dire che, per me, l’importante è continuare a giocare a calcio e a respirare il clima delle partite. È la cosa che davvero amo di più”.
Gian Luca Moro