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BOLLETTINO INTERPARROCCHIALE N.° 3
Sabato 21 gennaio 2012
La Maddalena
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UNA, CATTOLICA E APOSTOLICA CHIESA
In questa “settimana di preghiera per l’unità dei cristiani” vi propongo uno stralcio della lettera che Max Josef Metzger, sacerdote cattolico tedesco ghigliottinato dai nazisti nel 1945 per la sua attività per la pace, scrisse a Pio XII.
M. J. Metzger fu un’instancabile fautore della riconciliazione tra le Chiese cristiane. Nel 2006 si è aperto il processo per la sua beatificazione. Oggi come allora il mondo è scosso da infinite guerre e da una crisi etica ed economica che non sembra avere soluzione.
Oggi come allora occorrerebbe che tutti i cristiani, uniti nell’unica Chiesa di Cristo, alzassero la loro voce per dire che solo Umiltà e Carità vincono tutto. “Chi segue l’evoluzione intraecclesiale delle comunità da noi separate, ammetterà anche la seguente constatazione: le differenze dogmatiche – certamente serie ed importanti – al giorno d’oggi non rivestono più il ruolo di impedimento principale alla riunificazione. Il contrasto molto più forte riguarda, invece, le prese di posizione sul piano psicologico; queste, però, non possono essere affatto giudicate e messe in contrapposizione come “verità”, da una parte, ed “errore”, dall’altra, poiché si tratta spesso di tensioni antitetiche che, tutte quante, hanno un loro diritto all’esistenza nell’universo dell’Una Catholica. Alcuni esempi: Dio o uomo? Cristo o Chiesa? Scrittura o Tradizione? Grazia o ascesi? Legge o Libertà? Diritto o carità? Morale o coscienza? Cristianesimo dei sacramenti o Cristianesimo dello Spirito? Le reali differenze riguardano perciò molto più fortemente opinioni di scuole teologiche e questioni di disciplina ecclesiastica che non questioni di fede rivelata in rapporto alla quale la Chiesa, come colonna e fondamento della verità (1Tm 3,15), non sarebbe in grado di fare concessioni. Indubbiamente nel discutere di questi problemi c’è bisogno di molta umiltà e più ancora di bontà e carità disposte a comprendere, per non restare rigidamente ancorati alle opinioni personali e allo svolgimento dei fatti storici, che, se forse lusingano sentimenti troppo umani, nello Spirito Santo sono ad ogni modo capaci, o persino bisognosi, di revisione. Il momento attuale sembra forse il meno indicato per avviare a soluzione il problema della riunificazione dei cristiani. Pare davvero che la guerra abbia messo da parte ogni interesse umano. Eppure, a mio avviso, questa constatazione non è del tutto giusta. Infatti, è proprio l’esperienza della sventurata guerra che suscita in moltissime persone la volontà di uno sforzo straordinario per la salvezza del genere umano, per vincere l’apparente incapacità del Cristianesimo di influire sugli avvenimenti del mondo. Solo quando la guerra avrà gettato i popoli della terra in una miseria sconfinata, il mondo intero attenderà una grande parola di Salvezza. Solo nella fede si potrà tentare quanto allora sarà necessario. I tentativi a metà e senza coraggio saranno condannati al naufragio.” M. J. Metzger “La mia vita per la pace”.
Sembra scritta ieri!
Antonello Tumminello
M A G I S T E R O
- All'Udienza Generale di Mercoledì 18 gennaio 2012 il Papa ha soffermato la sua meditazione sulla “Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani” dicendo: “Inizia oggi la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che, da oltre un secolo, viene celebrata ogni anno da cristiani di tutte le Chiese e Comunità ecclesiali, per invocare quel dono straordinario per cui lo stesso Signore Gesù ha pregato durante l’Ultima Cena, prima della sua passione: “Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me ed io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17,21). Questo appuntamento spirituale, che unisce cristiani di tutte le tradizioni, accresce la nostra consapevolezza del fatto che l’unità verso cui tendiamo non potrà essere solo il risultato dei nostri sforzi, ma sarà piuttosto un dono ricevuto dall’alto, da invocare sempre. Il tema della Settimana di quest’anno è preso dalla Prima Lettera ai Corinzi: - “Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore”, la sua vittoria ci trasformerà. E' stato scelto un tema incentrato sul potere trasformante della fede in Cristo, in particolare alla luce dell’importanza che essa riveste per la nostra preghiera in favore dell’unità visibile della Chiesa, Corpo di Cristo. Rispetto alla “vittoria” intesa in termini trionfalistici, Cristo ci suggerisce una strada ben diversa, che non passa attraverso il potere e la potenza. Egli infatti afferma: “Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti” (Mc 9,35). Cristo parla di una vittoria attraverso l’amore sofferente, attraverso il servizio reciproco, l’aiuto, la nuova speranza e il concreto conforto donati agli ultimi, ai dimenticati, ai rifiutati. Per tutti i cristiani, la più alta espressione di tale umile servizio è Gesù Cristo stesso, il dono totale che fa di Se stesso, la vittoria del suo amore sulla morte, nella croce, che splende nella luce del mattino di Pasqua. Noi possiamo prendere parte a questa “vittoria” trasformante se ci lasciamo noi trasformare da Dio, solo se operiamo una conversione della nostra vita e la trasformazione si realizza in forma di conversione. La piena e visibile unità dei cristiani, a cui aneliamo, esige che ci lasciamo trasformare e conformare, in maniera sempre più perfetta, all’immagine di Cristo. L’unità per la quale preghiamo richiede una conversione interiore, sia comune che personale. Non si tratta semplicemente di cordialità o di cooperazione, occorre soprattutto rafforzare la nostra fede in Dio, nel Dio di Gesù Cristo, che ci ha parlato e si è fatto uno di noi; occorre entrare nella nuova vita in Cristo, che è la nostra vera e definitiva vittoria; occorre aprirsi gli uni agli altri, cogliendo tutti gli elementi di unità che Dio ha conservato per noi e sempre nuovamente ci dona; occorre sentire l’urgenza di testimoniare all’uomo del nostro tempo il Dio vivente, che si è fatto conoscere in Cristo. Da quando il movimento ecumenico moderno è nato, vi è sempre stata una chiara consapevolezza del fatto che la mancanza di unità tra i cristiani impedisce un annuncio più efficace del Vangelo, perché mette in pericolo la nostra credibilità. Come possiamo dare una testimonianza convincente se siamo divisi? Certamente, per quanto riguarda le verità fondamentali della fede, ci unisce molto più di quanto ci divide. Ma le divisioni restano, e riguardano anche varie questioni pratiche ed etiche, suscitando confusione e diffidenza, indebolendo la nostra capacità di trasmettere la Parola salvifica di Cristo. È una grande sfida questa per la nuova evangelizzazione, che può essere più fruttuosa se tutti i cristiani annunciano insieme la verità del Vangelo di Gesù Cristo e danno una risposta comune alla sete spirituale dei nostri tempi. Il cammino della Chiesa, come quello dei popoli, è nelle mani del Cristo risorto, vittorioso sulla morte e sull’ingiustizia che Egli ha portato e ha sofferto a nome di tutti. Egli ci fa partecipi della sua vittoria. Solo Lui è capace di trasformarci e renderci, da deboli e titubanti, forti e coraggiosi nell’operare il bene. Solo Lui può salvarci dalle conseguenze negative delle nostre divisioni. Cari fratelli e sorelle, invito tutti ad unirsi in preghiera in modo più intenso durante questa Settimana per l’Unità, perché cresca la testimonianza comune, la solidarietà e la collaborazione tra i cristiani, aspettando il giorno glorioso in cui potremo professare insieme la fede trasmessa dagli Apostoli e celebrare insieme i Sacramenti della nostra trasformazione in Cristo”.
Notizie della Parrocchia di
Santa Maria Maddalena
■ È iniziata mercoledì 18 gennaio la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. La partecipazione dei fedeli potrebbe essere più numerosa per una causa che sta tanto a cuore al nostro Signore Gesù che ha detto proprio la sera prima della sua morte: “Siate una cosa sola perchè il mondo creda” (Gv.19,21).
■ Il 17 gennaio c’è stata la Giornata di Approfondimento del dialogo tra cattolici ed Ebrei. Per l’occasione è venuto da Nuchis, dove è amministratore, don Giuseppe Achkarian che a Moneta ha svolto il ministero di diacono, dopo essere stato diversi anni a Gerusalemme come monaco. Ci ha ricordato che la morte di Cristo, voluta dalle autorità ebraiche e romane non può essere imputata indistintamente a tutti gli Ebrei allora viventi nè agli Ebrei del nostro tempo. Dagli Ebrei ci viene l’Antico Testamento, da essi è nato Cristo, la Vergine e gli Apostoli e la prima Chiesa. Essi sono i nostri fratelli maggiori.
Quel giorno era anche la festa di San Antonio Abate, patrono della diocesi con San Simplicio. Una rappresentanza (il parroco, don Alberto, Antonello) hanno partecipato alla Messa solenne a Castelsardo. Il Vescovo nell’omelia ha detto che la santità non passa di moda. La frase del Vangelo “Se vuoi essere perfetto, va vendi quello che hai, dallo hai poveri poi vieni e seguimi”, ascoltata durante l’Eucarestia ha cambiato la vita del giovane Antonio, che ha venduto i suoi numerosi campi, li ha donati ai poveri e si è fatto monaco. Il Vescovo ha esortato ad essere fedeli ascoltatori e operatori della parola di Dio. Ci sono cristiani credenti e appartenenti, ha detto, altri sono credenti non appartenenti, cioè autonomi, senza riferimento al Vangelo e alla Chiesa e altri ancora sono appartenenti non credenti, almeno esplicitamente, ai margini della comunità cristiana ma che ne segnano la storia.
■ Nell’ultima riunione del Consiglio Pastorale si è riflettuto su: l’impegno socio-politico del cristiano. Il parroco ha fatto notare come i cattolici di La Maddalena che frequentano abitualmente la Chiesa diano un considerevole contributo alla vita della comunità cittadina a livello educativo: l’Istituto San Vincenzo; a livello informativo e formativo: Radio Arcipelago, “Il Vento”, il Bollettino Parrocchiale; a livello assistenziale: Casa di accoglienza Suor Nicoli (per gli uomini), Casa San Francesco (per le donne), Volontariato Vincenziano, Suore, la Caritas di S. Maria Maddalena e di Moneta, Moneta Solidale, scuola professionale per idraulici e laboratorio di ceramica a Moneta. Invece non sono molto presenti, i cattolici praticanti, a livello politico amministrativo. Il Parroco ha ricordato alcune iniziative frutto di collaborazione con l’amministrazione comunale come ad esempio l’arrivo delle reliquie di S.Maria Maddalena per la festa patronale, l’accordo per il progetto dell’Opera Pia che deve ancora essere ultimato, l’accordo per la casa di riposo “Padre Salvatore Vico” e per il centro di aggregazione a Moneta. Sono poi seguiti diversi interventi con riferimento: alla disoccupazione che aumenta; all’I.C.I. del Comune che è una delle più alte e che tante persone anziane con reddito basso non riescono a pagare; agli edifici di culto che sono patrimonio di tutta la comunità maddalenina (Trinità, Santa Maria Maddalena, Bambino Gesù) per i quali non si vede grande attenzione; alla disgregazione dell’elettorato maddalenino che non riesce da anni ad avere un rappresentante in Regione, a stento lo ha avuto in Provincia. Per migliorare la situazione sarebbe necessaria una estesa formazione socio –politica ed è sembrato utile costituire un comitato di laici cristiani che favorisca una attiva e qualificata partecipazione dei cattolici alla vita politica della Città, non per sete di potere ma a servizio del bene comune. Il parroco ha richiamato l’insegnamento della esortazione apostolica “Christi Fideles laici” di Giovanni Paolo II, per cui la Chiesa non si confonde con la comunità politica, resta al di fuori e al di sopra di ogni schieramento, tuttavia i fedeli laici individualmente o in gruppo, a nome proprio, come cittadini, hanno il diritto e il dovere di partecipare alla politica, che può essere, diceva Paolo VI, una elevata forma di carità. Per cui la costituzione di un gruppo di laici cristiani impegnati politicamente e che si ispirano alla dottrina sociale non solo è pienamente legittima ma da incoraggiare. Il Consiglio Pastorale Parrocchiale a maggioranza ha espresso parere favorevole a che si possa vendere qualche oggetto del tesoro di S.Maria Maddalena, che non abbia valore storico e affettivo, per casi di grave necessità.
■ Anche le catechiste hanno avuto la loro riunione esortandosi ad un impegno maggiore sotto l’aspetto formativo. Hanno chiesto al parroco di contattare le famiglie dei ragazzi che non vengono al catechismo oppure di quelli che vengono al catechismo ma non alla Messa domenicale. Invitano tutti i ragazzi a partecipare all’attività dell’oratorio che si apre ogni sabato alle ore 16,00, responsabile Antonello Tumminello.
■ Don Alberto ha costituito il gruppo dei ministranti ed ha esortato le catechiste ad invitare altri ragazzi.
Venerdì 20 febbraio i Vigili Urbani hanno festeggiato San Sebastiano loro Patrono partecipando alla Messa delle ore 18,00. C’erano anche alcuni vigili a riposo. Il parroco ha ringraziato in particolare per il servizio che offrono in occasione di eventi religiosi e li ha esortati ad essere fedeli a Cristo e al dovere, anche nelle avversità e tribolazioni sull’esempio del loro Patrono. Alla fine della Messa si è letta la preghiera del Vigile Urbano.
AVVISI
Parrocchia Santa Maria Maddalena
1) Domenica 22 gennaio
Giornata di preghiera per l’unità dei cristiani. Alla Messa delle 18,00 sarà presente il sacerdote ortodosso Katerin Aftor da Olbia che terrà l’omelia.
2) Martedì 24 gennaio
● La sera in città ci sarà una sola Messa per l’unità dei cristiani a Moneta nella chiesa dell’Agonia alle ore 17,30. Come segno di unità.
● Martedì è anche la memoria di San Fran cesco di Sales vescovo e dottore della chiesa, patrono dei giornalisti e degli operatori della comunicazione sociale. I giornalisti sono invitati a partecipare.
3) Mercoledì 25 gennaio
● Festa della Conversione di San Paolo apostolo.
● Conclusione della Settimana di preghiera per l’unità. La sera ci sarà una sola Messa in Città per l’unità dei cristiani nella chiesa di S. Maria Maddalena alle ore 18,00. Sarà presente una signora anglicana che darà la sua testimonianza.
4) Giovedì 26, Venerdì 27 e Sabato 28 gennaio
Triduo in preparazione alla festa del Santo Bambino Gesù di Praga alle ore 16,30 Vespri e S. Messa.
5) Venerdì 27 gennaio
Santa Messa in onore della Madonna della Medaglia Miracolosa nell’Istituto San Vincenzo alle ore 18,30.
6) Domenica 29 gennaio
● Festa del Santo Bambino di Praga nel rione Due Strade, ore 16,00 Vespri – Processione e S.Messa solenne.
● Giornata della Pace a Sant’Antonio di Gallura organizzata dall’Azione Cattolica Ragazzi.
7) Domenica 5 febbraio
● Giornata per la vita.

Avvisi Parrocchia Agonia di N.S.G.C. - Moneta
1. Sabato 21 gennaio ore 21.00 veglia di preghiera per le famiglie.
2. Domenica 22 gennaio – Festa della famiglia. S. Messa con rinnovo delle promesse matrimoniali alle ore 10.30. Festa in oratorio.
3. Martedì 24 gennaio – memoria di San Francesco di Sales - patrono dei giornalisti.
Ore 17.30 - S. Messa per la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani
4. Mercoledì 25 gennaio – Festa della conversione di S. Paolo – conclusione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Ore 18.00 – celebrazione comunitaria nella chiesa di S. Maria Maddalena.
N.B. – non ci sarà la S. Messa a Moneta. |